Grammy Awards

Sono state rese note le nomination per i prossimi Grammy Awards, i “premi Oscar” della musica che si terranno il 16 febbraio 2016 e giunti alla 58^ edizione. Pur non avendo la stessa risonanza mediatica dei “cugini” cinematografici, il “Grammy” è il riconoscimento musicale più importante insieme ai Billboard Awards. Il nome deriva da Grammphone, il grammofono, che ancora oggi rappresenta il simbolo dell’evento e la statuetta che viene data ai vincitori

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Sei trofei e l’effetto che producono

Il paragone con gli Oscar, non è così azzardato. Anche in questo caso le votazioni sono affidate a una giuria di esperti e addetti a lavori dell’industria discografica, riuniti nella National Academy of Recording Arts and Sciences: analizzando le varie proposte per le 105 categorie in gara, dai risultati di una prima votazione selezionano 5 candidati per ogni categoria (quelli che vengono resi noti al pubblico) e tra questi verrà poi decretato il vincitore.

Il numero di premi è così elevato perché viene considerato ogni aspetto della musica: ci sono premi per la produzione, l’arrangiamento, i video musicali, le copertine e il packaging dei dischi. Insomma, per qualsiasi cosa. Purtroppo (o per fortuna) solo 10-12 di questi verranno trasmessi per la diretta televisiva, a causa dell’elevato numero di awards da consegnare. Possono partecipare alla prossima edizione solo i dischi e i singoli pubblicati tra 1 ottobre 2014 e il 30 settembre 2015 (mi dispiace Adele, ndr).

Quest’anno le nomination principali sono per:

Record of the Year

  • D’Angelo And The Vanguard, “Really Love”;
  • Mark Ronson Featuring Bruno Mars, “Uptown Funk”;
  • Ed Sheeran, “Thinking Out Loud”;
  • Taylor Swift, “Blank Space”;
  •  The Weeknd, “Can’t Feel My Face.”

Album of the Year

  • Alabama Shakes, “Sound & Color”;
  • Kendrick Lamar, “To Pimp A Butterfly”;
  • Chris Stapleton, “Traveller”;
  • Taylor Swift, “1989”;
  • The Weeknd, “Beauty Behind The Madness”.

Song of the Year

  • “Alright” Kendrick Lamar;
  • “Blank Space” Taylor Swift;
  • “Girl Crush” Little Big Town;
  • “See You Again” Wiz Khalifa Featuring Charlie Puth;
  • “Thinking Out Loud” Ed Sheeran.

Best New Artist

  • Courtney Barnett;
  •  James Bay;
  • Sam Hunt;
  • Tori Kelly;
  • Meghan Trainor.

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Come ogni evento mondano legato al mondo musicale, i Grammy sono sempre stati accompagnati da polemiche: c’è chi accusa l’organizzazione di essere solo una grossa messinscena per fare soldi e promuovere i prodotti “pop” del momento; c’è chi accusa i giudici di essere troppo “conservatori” o di votare solo per gli artisti del momento, trascurando altri artisti talentuosi (artisti come Elvis, Pink Floyd, i Rolling Stones, i Queen, i Led Zeppelin, Bob Marley hanno ricevuto pochi premi)

Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, commentò nel 1996 mentre ritirava il premio “I don’t know what this means. I don’t think it means anything”. Sinead O’ Connor, candidata in 4 categorie e vincendo in una, boicottò la cerimonia di premiazione perché riteneva la premiazione un’operazione commerciale. Questi comportamenti mi hanno sempre lasciato perplesso. Non dico che non si possa essere contrari, però se sai di essere candidato e il tuo lavoro viene associato a un evento che non sopporti e reputi in netto contrasto con quello che fai con la tua musica, perché non fai tutto quello che è in tuo potere per fare in modo di non farne più parte? Perché così potranno dire che hai fatto la parte del duro e puro contro il sistema (come sto facendo io adesso)? Che grande consolazione.

Sono opinioni condivisibili fino a un certo punto, secondo me, in quanto l’industria e la popolarità di un artista influenzeranno sicuramente la scelta dei giudici ma non si può generalizzare in questo modo. Tra gli artisti più premiati, figurano compositori di musica classica e un’artista country (sicuramente nota al pubblico americano ma al resto del mondo ignota). Per arrivare ai primi nomi “moderni “ e “pop” si deve scendere alla sesta posizione dove si trovano gli U2 che, almeno personalmente, non considero una moda passeggera o un gruppo eccessivamente commerciale (magari un tempo era diverso).

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Secondo me inserire una categoria per permettere ad artisti votati dagli ascoltatori potrebbe essere una buona idea per spezzare la monotonia di certe nomination e permettere al pubblico di sentirsi più partecipi. Non è detto che sia la soluzione ottimale, a volte è pericoloso affidarsi alla gggente ma questa aura di mistero e segretezza delle giurie di “addetti ai lavori” le ho sempre trovate un po’ indigeste. Così facendo potrebbe esserci il rischio di una perdita di prestigio da parte della manifestazione: si parla di un Grammy Awards e non un MtvAward.

Tutto quello che ho scritto sono solo alcune riflessioni di un appassionato che cerca solo di capirci di più (e magari non ha capito niente) del grande universo musicale. Magari è già tutto pilotato dall’inizio e si tratta solo di un gigantesco giro di soldi e basta.

Staremo a vedere se i premiati alla prossima edizione rimarranno nelle pagine della storia della Musica o se saranno solo di passaggio per il loro momento di celebrità.

“Ai posteri l’ardua sentenza”.

P.s ultima curiosità. Sapete chi vinse i primi Grammy per “Record of the Year” e “Song of the Year”? No? Vi aiuto io

https://www.youtube.com/watch?v=t4IjJav7xbg

 

Andrea Aiolfi

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