Political pop songs

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La musica accompagna la nostra vita. Dal rap alle canzoni strappalacrime, dai remix di Gigi D’Agostino a “Un cuore malato” dell’altro Gigi: ogni brano ci regala emozioni intense, euforia, pianti (ordine non casuale).

Ma la musica può avere anche un forte legame con la politica.

1 – Together we are strong!

Il movimento politico tedesco anti-islamista PEGIDA ha rilasciato nel dicembre 2015 una canzone dal titolo “Sind dir stark” cioè “Together we are strong”. La finalità? Raccogliere fondi per il movimento stesso e per i senza-tetto tedeschi.

La canzone/inno – 5 minuti di musica senza testo – è di una noia mortale. Se avete 5 minuti da sprecare, non avendo nulla ma proprio NULLA da fare, ascoltatela: io mi sono fermata a 3:22 (già una bella conquista, fidatevi). Nonostante l’intento iniziale del movimento anti-Islam, Amazon ha accolto ogni potenziale acquirente del motivetto con un messaggio ben chiaro: il ricavato della vendita della traccia sarebbe stato donato per aiutare gli immigrati giunti in Germania tra il 2014 e il 2015.

Beffati.

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2 – Shisanwu

“If you want to know what China’s gonna do, best pay attention to the shi san wu” è il ritornello della canzone diffusa dal Partito Comunista cinese nell’ottobre 2015. Un video psichedelico, colorato, geniale, nel quale i protagonisti sono uomini stilizzati dai tratti occidentali (tra cui David Bowie, parrebbe). Il video mira a rendere divertente un tema in realtà piuttosto tecnico e noioso: il tredicesimo piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale cinese 2016-2020, cioè lo shisanwu. Cosa dire? Un esempio di vera e propria propaganda, un video ben fatto e bello come non se ne vedevano dai tempi de “La cinematografia è l’arma più forte”.

“Now it’s time to get ready for the 14th Five Years Plan”, sono le ultime parole del video musicale.

Ci vediamo tra quattro anni.

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Xi Jinping

3 – Crimea!

Andrei Ivantsov, membro del Partito Liberal-Democratico di Russia, è autore e protagonista del video più surreale della storia dei video surreali. La canzone, dal titolo “Crimea!“, è in realtà una vera e propria ode all’annessione della Crimea al territorio russo. Il video spazia da paesaggi innevati a spiagge, il tutto in compagnia di una signora simpatica e dai capelli biondi che mi ricorda Giusi Ferrè. Quanto vorrei sapere il russo per poterla tradurre! Non avendo nel mio bagaglio culturale questa competenza, ho cercato qua e là il significato della canzone. Parrebbe essere un mix di risvegli dal torpore invernale, riunificazioni e gabbiani.

Creativo.

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4 – Forza Italia

Chi mi conosce sa che nel passato sono stata una grande fan di Silvio Berlusconi. L’importante è redimersi, no? Silvio, di cui non è necessario indichi chi sia o cosa faccia, è stato il co-autore dell’inno di Forza Italia. Rivedere il video mi emoziona sempre, ma devo ricordarmi che il solo fascino del passato è il fatto che… sia passato. Composto nel 1993, è stato suonato e cantato in tutte le manifestazioni del partito. Il testo della canzone parla del futuro, un futuro basato sulla collaborazione, per essere liberi, per poter crescere.

N.B. CONTENUTO FORTE: forse non tutti sanno che il fascino dell’inno fu in grado di sedurre anche Marco Travaglio (video).  Accompagnato da Elio e Le Storie Tese e dal super affascinante Peter Gomez, Marco cantò con mano sul cuore (ma muovendo solo la bocca tipo calciatori a inizio partita) il pezzo preferito di quello che sarebbe poi divenuto il suo acerrimo rivale.

Inaspettato.

silvio

Beatrice Broglio 

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