Canis canem edit

Pochi giorni fa è avvenuta una delle più importanti stragi dei tempi recenti.

A Orlando un folle è entrato con un mitra, UN MITRA siore e siori, in un locale gay, il Pulse, e ha ucciso più di cinquanta persone e ne ha ferite altrettante. L’attentatore è un americano di origine afgana, Omar Mateen, un simpatizzante dell’Isis che ha rivendicato l’attacco. Oltre a essere un integralista quest’uomo, morto anch’egli nell’attentato, era un omofobo, fatto confermato sia dall’ex moglie che dal padre.  

Ma non è la prima né sarà l’ultima strage Made in Usa, grande esportatrice di libertà e democrazia, in realtà la fucina di guerrafondai e stragisti. Personalmente trovo repellente la passione per le armi ma, si sa, il mondo è bello perché è vario, quindi accettiamo anche che ci sia gente che non si capisce per quale motivo è interessata a oggetti che si usano per procurare la morte a altri esseri viventi. Ma come mi giustifico che in stati come l’Iowa a 14 anni si possa usare un’arma? A 14 anni la maggior parte di noi aveva il quoziente intellettivo di una sedia, non oso immaginare i simpatici risvolti derivati dal possedere un’arma da fuoco. Nel civilissimo Texas invece, come in ogni film western che si rispetti, è entrata in vigore una legge dove si consente di girare con una pistola addosso senza doverla nascondere. Uno esce di casa e pensa di essere in “Per un pugno di dollari” e poi invece è solo ad Austin. Per quanto riguarda Omar Mateen, l’attentatore, l’unica cosa che mi viene da pensare è che quell’uomo era solo un debole, non un terrorista. Disprezzi gli omosessuali? In effetti è molto virile e coraggioso entrare all’improvviso con un fucile d’assalto in una discoteca e sparare a caso a gente inerme e spaventata. Le reazioni non si sono fatte attendere. Trump come al solito con la sua affermazione ci dà modo di pensare che se ce l’ha fatta lui, possono veramente tutti. La sua soluzione al problema infatti è dotare gli americani di mezzi per difendersi, ossia altre armi. Praticamente lui propone come soluzione al problema, il problema stesso. Un gatto che si morde la coda.

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Nell’ambito dell’italico fronte il mio plauso va all’avvocato Carlo Taormina che è riuscito a mettere da parte la sua islamofobia per sbandierare il suo odio più grande: quello contro gli omosessuali. Su Twitter ha sostenuto che se l’attentatore avesse visto baciarsi due etero non ci sarebbe stato problema. Come a dire “se la sono cercata”. Un’affermazione di una perspicacia e di un tatto rare, fatta senza la minima empatia considerando che i terroristi farebbero esplodere anche lui, in quanto infedele.

Ma se almeno l’avv. Taormina ha esposto il suo seppur demenziale parere, molte reazioni italiane le ho notate un po’ sottotono, diciamo in sordina, come a dire “sì ok mi interessa la questione dei gay ma manco troppo”. Tutti cittadini del mondo e tutti open minded, ma guai a preoccuparsi di qualcosa che va oltre il proprio naso. Il non plus ultra dell’idiozia devo ammettere che l’ho riscontrato in qualcuno che afferma che non va precisato che le vittime erano gay, perché siamo tutti uguali. Allora, io presumo e spero che questa gente non abbia in testa il letame e quindi possa capire il concetto che è davvero di una semplicità imbarazzante. Va detto, sottolineato e ripetuto che le vittime erano gay in un locale gay perché è la ragione per cui sono state ammazzate. Non si tratta di una discriminazione ma di affrontare un problema reale. Quelle persone sono morte perché a un fanatico non andavano a genio i loro gusti sessuali e questo credo sia fondamentale. Ignorando il dettaglio si aggira la questione, e io invece sono del parere che quando si trova un nodo bisogna scioglierlo. Certi giorni non so bene se mi trovo nel 2000 o nel Medioevo, e questo episodio ne è la conferma. Infatti Donald il magnifico ha strumentalizzato la tragedia per iniziare la sua personale caccia alle streghe sostenendo che se sarà eletto fermerà l’immigrazione nelle zone a rischio.

Ho dovuto leggere commenti all’evento suonavano tipo “dovevano aspettarselo, è la punizione di Nostro Signore”, roba da Santa Inquisizione.

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Io non credo che un Dio apprezzerebbe l’omicidio crudele e insensato. Credo fortemente invece alla piccolezza e alla meschinità degli uomini, che non sapendosi prendere le proprie responsabilità devono addirittura prendersi la briga di incolpare una divinità trascendente per giustificare la loro cattiveria. Voi non siete figli di Dio, siete solo degli sfortunati casi del destino.

Angela De Filippo

Un commento

  1. Sono d’accordo in tutto e per tutto con te. Per me è inconcepibile come non solo a dei minorenni, ma in generale sia possibile possedere delle armi, così, “gratuitamente”. Trump, ovviamente, non smentisce la sua idiozia: diamo armi per proteggersi dalle armi che già avevano dato. Mi sembra un’ottima soluzione. Questa questione delle armi mi fa ribollire il sangue, anche perchè molti di noi sono impotenti e non pur essendo supportati da tragiche prove, non possono cambiare questa cosa. In ogni caso, sono contenta che almeno alcune persone sottilineino il fatto che quei morti erano gay. In questa precisa situazione, non capisco chi precisa in maniera totalmente inutile “no, erano persone, potevano essere i nostri figli” Bene, erano nostri figli e fratelli, ed erano gay. Non è una sviolinata per, che so, attirare i media, ma è la verità.
    Se ti interessa, potresti leggere gli ultimi articoli del mio blog, una riflessione derivata proprio dai fatti di Orlando. Mi farebbe molto piacere.
    Alessia xx

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