Je suis Paolo di Canio

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In questi giorni ho assistito al meraviglioso spettacolo del dibattito social riguardo i provvedimenti presi a carico del commentatore di Sky Sport ed ex giocatore della Lazio, Paolo Di Canio. Chiunque ha detto la sua, al punto da far sorgere anche a me, che non sono esattamente una tifosa, la curiosità di informarmi in merito.

La questione per sommi capi è: commentatore di Sky Sport con tatuaggio da fascio indossa una bella polo Fred Perry, va in onda col suddetto tatuaggio in vista e viene sospeso dall’incarico. Dopo di ciò, solo una valanga di polemiche da parte di chi era contro o a favore della misura presa nei confronti del fenomeno del giorno. Tutta questa debacle mi ha suscitato una forte tristezza. Sono triste perché ancora una volta gli italiani hanno dato prova del loro essere irrimediabilmente vigliacchi, forti solo con chi possono. Nei miei quasi 23 anni ho visto idolatrare gente dalla discutibile moralità, difendere gli indifendibili, parteggiare sempre o quasi per il peggiore, nella fattispecie: evasori fiscali, ladri, bestemmiatori e chi più ne ha più ne metta, nonostante fosse chiara a tutti la bassezza morale dei soggetti in questione. Ma allo stesso tempo queste persone erano politici, calciatori, sportivi, gente che qualunque cosa faccia ha il suo posto nell’alto dei cieli assicurato. Di Canio invece, che l’immunità non ce l’ha, per un tatuaggio che dimostra simpatie politiche che peraltro non ha mai nascosto, sta scontando per tutti, diventando il perfetto capro espiatorio dopo anni di indolenza.

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Un dubbio mi sovviene, ma tutto questo rigore morale dov’era quando personaggi del calibro di Alessandra Mussolini, in televisione, discettavano su politica, famiglia e costumi? A proposito che fine ha fatto Alessandra? Starà contando le minorenni con cui è stato suo marito?
Quello che voglio dire è che Di Canio potrà essere pure un fascista ma di certo per questo non gli si può impedire di lavorare. Se lui è bravo nel suo lavoro questo non lo so, ma il punto focale non è questo. Io sono sideralmente lontana dalle sue convinzioni politiche ma allo stesso tempo riconosco che impedire a un cittadino di svolgere le sue funzioni per il suo credo politico implica che diventiamo noi i fascisti.

Se proprio volete fingere di essere ciechi almeno siatelo con tutti.

Angela De Filippo

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