ICani

Ciao a tutti! 

Riapre dopo la lunga pausa estiva la vostra bellissima e simpaticissima Angela (so perfettamente che non avete aspettato altro per tutta l’estate mentre viaggiavate, andavate al mare, vi ubriacavate e tentavate imbarazzanti approcci con l’altro sesso).

Bene, se non fossi una maledetta pigra vi parlerei del mio viaggio, ma ciò richiederebbe tempo e soprattutto un’attenzione che ora sto dedicando alla visione di Brickleberry. Quindi NON andiamo con ordine, e vi racconto dell’ultimo concerto a cui ho partecipato. Giorni fa sono stata al concerto de ICani, in un delizioso paesino nella provincia di Foggia, chiamato San Marco in Lamis. Il concerto faceva parte della notte bianca che si tiene ormai da nove anni che prende il nome di “Cchiu fa notte e cchiu fa forte”. In quest’ambientazione bucolica fatta di porchetta, lucine colorate e nonne vestite a festa era impossibile non notare la discrasia con il sociopatico Contessa che si aggirava furtivo tra la folla.

I Cani, ottobre 2013, Roma
I Cani, ottobre 2013, Roma

Ad aprire il concerto c’era un gruppo pugliese, chiamato U’papun. Non so se voglio parlare di loro sinceramente. Avete presente quel momento della vostra vita in cui decidete di diventare delle personcine a modo e pensate che se non avete niente di buono da dire su qualcosa e/o qualcuno forse è meglio non dire nulla? Ecco, credo che sia questo il caso. Unico commento, mia nonna dice sempre che dove c’è gusto non c’è perdenza, ok va bene. Ma ditemi voi dov’è il gusto nel chiedere al pubblico di lanciare assorbenti sul palco durante la propria esibizione. E poi ragazzi ma davvero parlate ancora di Berlusconi durante un’esibizione? Non siamo più nel 2009 grazie a Dio. E non parlerei neanche più di Gigi D’Alessio, che non faceva ridere neanche dieci anni fa. E se devo essere sincera avrei preferito ascoltare Annarè.

Aperta e chiusa la parentesi barese. Verso mezzanotte dopo aver trascorso la prima ora di concerto braccia conserte col broncio, finalmente arriva il momento de ICani. Magari il mio parere è imparziale perché sono una loro grande fan o forse perché ho una leggera cotta mai smaltita dall’adolescenza per Contessa, ma trovo che oltre a suonare della bella musica, abbiano fatto anche uno spettacolo interessante,  cercando di dare il meglio anche se sicuramente non era la data più importante del tour e avendo a disposizione un palco grande più o meno quanto camera mia. È bello vedere che un gruppo mette lo stesso impegno in quello che fa sia quando riempie i palazzetti sia quando va alle sagre di paese con un pubblico di cinquanta persone. Da vera campanilista devo ammettere il mio orgoglio per il fatto che in un paesino della provincia pugliese qualcuno sia stato così intraprendente da rinunciare al tipico concerto da sagra di Ivana Spagna e abbia cercato di dare spazio a un gruppo che per quanto successo abbia avuto nell’ultimo periodo non è ancora così popolare. Devo fare però un appunto: Niccoló se proprio devi fare stage diving impara almeno come si fa, cerca di essere più sciolto. Capisco che hai paura di farti male ma così sembri la mia sopracitata nonna quando scende le scale. 

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Angela De Filippo

Un commento

  1. Peccato non aver potuto partecipare alla notte bianca, questa estate… Essendo di Bari non avrei impiegato poi così tanto ad arrivarci, ma vabbé, ormai è passata. Non ho mai sentito parlare di questo gruppo, ma da come ne parli sembrano molto interessanti… Certo, il nome non mi ispira affatto :’) ma darò loro una chance… Insomma se ti sei sorbita il gruppo barese degli assorbenti, devono essere davvero bravi!

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