Sì o No: Civil War. #teamSì

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Sono stato incaricato di scrivere qualcosa a sostegno del ed in varie occasioni ho abbozzato pareri miei ed altrui, tecnicismi, arzigogoli, cagate varie. Mi sono anche fatto aiutare da due amici dell’Apparato, ma poi ho deciso di non avvalermi di loro.

Inizio col dire che la valutazione deve essere politica, non tecnica. L’analisi minuziosa e tecnica della riforma, quando possibile, è ottima, ma non basta. L’analisi tecnica deve essere alla base di un ragionamento, quindi di una decisione, puramente politica. Detto ciò, si parte per il viaggio alla Beyonders.

La campagna referendaria si sta sviluppando in meandri nefasti, di conseguenza lo scontro si sta facendo sempre più demenziale e dunque si finisce a parlare di tutto, fuorché di riforma costituzionale. Un po’ come in Capitan America: Civil War, praticamente non si parla di Capitan America, ma, almeno in quel caso, l’eroe patriottico c’era. Non c’è alcun dubbio, come per altro da egli stesso ammesso, che gran parte di questo decadimento nel dibattito, sia dovuto a Renzi, un po’ come Steve Rogers scatena il conflitto nascondendo la verità a Tony Stark. Ma Matteone non ha tutte le colpe di questo mondo. Infatti, come Capitan America, si è ritrovato a dover fronteggiare un nutrito gruppo di eroi della nazione (citazione coltissima), che di certo avevano e hanno delle colpe. Insomma, se il dibattito inerente il referendum del 4 Dicembre, ma anche quello politico in generale, si sono ridotti nelle condizioni di Sokovia, le colpe sono trasversali ed hanno radici lontane, forse profonde. Di quelle che si perdono all’epoca in cui Galactus c’era già, ma gli Osservatori non erano ancora nati.

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un bel dibattito

Se qualcuno ha quindi intenzione di votare NO, esclusivamente per avvallare l’erronea personalizzazione messa in atto da Renzi, si sbaglia di grosso, perché non è di questo che il referendum parla e perché la situazione generale è più brutta di Deadpool senza maschera. Oltretutto, data la situazione politica attuale, ma soprattutto parlamentare, molto probabilmente Mattarella quantomeno tenterebbe di riaffidare l’incarico allo Star-Lord di Rignano sull’Arno. Quindi, e questo è un invito che faccio soprattutto ai magnifici quarantenni (c’è il copyright?), evitate di condividere articoli e meme che teorizzano una rivoluzione conseguente alla vittoria del NO. Vi fanno diventare più fastidiosi di Kilgrave quando sclera. Ovviamente questo appello va anche ai renzisti infatuati del , che paiono po’ come Capitan America con Bucky. Non si può, però, pretendere, che tutti siano i Bruce Banner o i Reed Richards della situazione.

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ha diritto di voto anche lui ed è giusto così

C’è chi questa riforma non può capirla in pieno per effettiva mancanza di tempo, chi perché non ha ricevuto sufficienti basi dalla scuola dell’obbligo, chi perché (giustamente) non ne ha voglia. Come comportarsi, dunque? Personalmente sostengo abbastanza la posizione di Thor in Capitan America: Civil War nel caso in cui qualcuno non avesse intenzione di addentrarsi nella questione, dato che per il referendum, essendo confermativo, non esiste nemmeno un quorum, se non morale. Non finiranno di certo nel girone degli ignavi o tra le fiamme delle dimensioni di Daimon Hellstorm. È innegabile che questo voto abbia anche ricadute politico-sociali non di poco conto, soprattutto dopo che, negli USA, Dormammu ha sconfitto Raina.

Nonostante personaggi di estremo rilievo, quali Cacciari, che è un po’ l’Antico del Partito Democratico, abbiano dichiarato di votare nonostante la riforma a loro non piaccia o, peggio, la ritengano mal strutturata, personalmente giudico (sì, giudico, a mo’ di Tribunale Vivente) questa scelta quantomeno originale. Possiamo dire che la riforma potrebbe lasciarci una Costituzione in parte ignota, in parte complessa (anche se qui ci sarebbe da parlare dei tomi su tomi di interpretazione, scritti su articoli formati da un solo comma), ma anche una gemma dell’infinito è ai più ignota e complessa (perfino per Steven Strange). Certo, all’interno del Cinematic Universe, una gemma (o pietra) dell’infinito ha creato Ultron, ma ha, allo stesso tempo, creato Visione, senza il quale, Ultron non sarebbe stato sconfitto (ha anche indirettamente reso paraplegico il povero James Rhodes, ma va be’). L’idea (per altro ripresa da un giornalista de The Economist) che la riforma possa portare un Norman Osborn qualsiasi a governare l’Italia, è stata più volte esclusa anche da quei costituzionalisti che sostengono il NO. Per altro Thanos distrugge l’universo senza che alcuna Costituzione possa fermarlo. Ed è un po’ così che funziona. Da che mondo e mondo, non è una Costituzione a fermare un Thanos, come, per altro, stiamo osservando in questi mesi nella vicina Turchia di Erdoğan, ma come accadde anche nella Repubblica di Weimer: Costituzione rigida ed utopicamente bilanciata = Hitler.

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ebbene sì

Per fermare i titani pazzi occorre una società solida, unita, benestante, quantomeno il più possibile. Ed è anche a questo che serve la riforma costituzionale che andremo a votare. Una legiferazione più efficace (non necessariamente più veloce) porta indubbiamente ad un clima di maggior certezza, pur restando nell’imperfezione che caratterizza Terra-1218, la nostra realtà. Vero è che una classe politica migliore potrebbe darci leggi migliori, un governo migliore, ma, nel breve termine, come, questo, sarebbe possibile? Davvero votando NO avremmo magicamente una classe politica migliore, più capace? Personalmente non ritengo Salvini o Dibba, i due Nick Fury della situazione. Anzi, è probabile che indignino anche Bullseye.

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Bullseye indignato da Salvini, Dibba in tour e l’endorsement al Sì de Il Volo

Non dobbiamo rischiare, sia nella valutazione partitica, che, soprattutto, in quella referendaria, di muovere critiche fini a se stesse. Altrimenti si rischia che, criticando gli Avengers perché non sono registrati, si finisce per avvantaggiare il prossimo supercriminale annidato nell’ombra. Ammettendo anche che questa classe politica (grillini compresi) sia un grande Venom, è pur sempre meglio di Carnage. Distruggere il sistema attuale potrebbe portare a Carnage, anche con la Costituzione vigente. Quindi non votate con la paura di una possibile dittatura, ma con la speranza di migliorare le cose, sia che votiate , sia che votiate NO.

Il mondo cambia e cambia il suo modo di cambiare. Il mondo cambia sempre più velocemente, mentre l’Italia è statica. Da sempre la comunicazione ha svolto un ruolo centrale nell’evoluzione di Homo sapiens, tanto da spostarla dal piano genetico a quello tecnologico, quasi a diventare un’evoluzione autogena. Roba che nemmeno l’Alto Evoluzionario. Per questo è giusto modificare una Costituzione imbastita decenni addietro ed è giusto permettere ad un governo di essere più incisivo. O rischiamo di rimanere più indietro della DC Comics con i film. Anche in Stati con classi politiche indubbiamente migliori, si avvertono i primi problemi legati alla difficoltà di legiferare. È evidente che il problema non è soltanto chi, ma come è costretto a farlo. La maggior parte delle persone che conosco che hanno intenzione di votare NO, lo fanno perché insoddisfatte delle modifiche apportate, spesso considerate (probabilmente a ragione) come la vittoria contro gli Skrull, arrivata, definitivamente, grazie a Green Goblin.

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Ultimate Riforma

Il Doctor Strange interpretato da coso… lì… ma sì, coso… Benedict Cumberbatch (!), ci ha insegnato che spesso è tutto più complicato di quanto si possa pensare, di quanto possa apparire. Che, a volte, per sconfiggere Dormammu e Kaecilius c’è bisogno di attingere alla Dimensione Oscura. Nella nostra Italia, quella di Terra-1218, potremmo considerare, Dormammu, tutti i problemi e le difficoltà esistenti, Kaecilius è senza alcun dubbio la crisi economica (e quindi sociale) che ci colpisce da ormai un decennio e la Dimensione Oscura è quell’insieme di mancanze, compromessi, imperfezioni e Denis Verdini, da cui attingere per cercare almeno di patteggiare con problemi e difficoltà, per regalarci un futuro migliore, più sicuro (come lo vorrebbe Tony Stark). La riforma costituzionale che andremo a votare non è perfetta, non è la panacea di ogni male, è l’Occhio di Agamotto che ci permette di sistemare alcune cose, è il 12% di un piano per salvarci, è l’occasione  di creare Visione.

Citando Iron Man nel momento in cui Ant-Man propose di costituire gli Avengers, “why not? I’m for it”!

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quando Iron Man era l’Uomo Bidone

Insomma, perché NO? Io dico di .

Michele Radaelli

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