Salt Bae ci provava con Wanda dei Fantagenitori

Un amico sempre molto al passo con i fenomeni del web, mi ha fatto conoscere Nusret Gökçe, in arte Salt Bae. Nato nel 1983 a Darica, figlio di un minatore, il signor Gökçe, di umili origini e altezza lillipuziana, è comproprietario di Nusr-Et, nome che a noi non dice nulla, ma che in realtà appartiene ad una famosissima catena di steakhouse ed hamburgerie turche. Nonostante la catena di ristorazione sia stata aperta soltanto nel 2010, è presto diventata leader della carne halal grigliata di qualità, sogno dello chef fin dagli inizi della sua carriera ai fornelli. La si può trovare ad Istanbul, Ankara, Bodrum, Hisarönü, Datça e Dubai. Insomma, se al primo sguardo questo Fabrizio Corona anatolico vi è sembrato un Enrico Papi tcherkistano (aggettivo che è anche citazione coltissima), vi siete sbagliati. Dopo aver iniziato come garzone in una macelleria, a 16 anni, ed aver lavorato in Argentina, Giappone e USA, a 33 anni, Nusret Gökçe è tornato nel suo paese per fare un macello. Letteralmente (o quasi).

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C’era un ragazzo, che come me, amava la carne e i gilet

Ultimamente, la Turchia non ci ha regalato solo golpe dalla dubbia autenticità Köksal Baba, ma anche, appunto, Salt Bae, che, grazie al marketing, potrebbe rivelarsi una trovata ben più duratura delle altre due.

Ma come ha fatto il proprietario di un posto dove si griglia e si spendono soldi, a diventare una star del web? Al proprietario del Sassabanek sul Lago d’Iseo non è mai successo, diciamolo. Il 7 Gennaio di quest’anno, lo chef in questione ha pubblicato un video, che lo vede impegnato con una bistecca. È vestito da Simon Cowell, ma ha la faccia del primo Johnny Depp, taglia la carne come se fosse un shokunin, ma senza in realtà avere una maestria disumana. A renderlo famoso, però, è qualcosa d’altro: il suo gomito destro. C’è chi ha il gomito del tennista, c’è chi col gomito sparge il sale sulla carne. Ed è questo il caso del nostro fenomeno turco. Complici una posa statuaria e un vago sguardo di sfida nascosto da un occhiale tondo, Salt Bae ha iniziato a diffondersi, con la sua polvere di stelle al cloruro di sodio.

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C’è chi preferisce la polvere di mattoni

Probabilmente molto, a dire il vero, di questa popolarità internettiana, lo si deve anche a Bruno Mars, che ha twittato un video del macellaio del Bosforo. Infatti, da già da tempo giravano filmati in cui sussurra alle pecore e massaggia le schiene alle vacche (termine scientifico eh).

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Cattedrali di carne che manco Zdzislaw Beksinski

Ma lo si trova ovunque, ormai, con corpo e viso immersi tra quarti di bue e salsicciotti, tutti rigorosamente halal. Il suo profilo Instagram (o meglio, quello della catena di ristorazione) ha ormai superato i 2 milioni di follower, ma già prima di questa esplosione di popolarità, ne aveva quasi 1 milione. In meno di un decennio, infatti, Salt Bae si è costruito un’immagine da cuoco playboy e gangster carnivoro, che sfama emiri, politici, sportivi quali Fabio Capello e Roger Federer, attori come Antonio Banderas e perfino lo stilista (perfino etero) Tommy Hilfiger. Tutto ciò nonostante un menù non esattamente esaltante, da grigliata sul fiume Oglio, con aggiunta di polpettine, cocktail di gamberi e una salutista insalatina (ma non siamo nati per mangiare erba). Gran parte del successo di Nusr-Et lo si deve proprio a Nusret Gökçe, che tra una grigliata ed un’altra diventa il Padrino, Scarface e la versione nana di Fidel Castro.

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Mai nessuno, però, era arrivato a tanto in quel di Hollywood

Ma c’è anche un tocco di diplomazia e leccaculismo demagogico nel suo marketing, cose che, nella Turchia attuale, sono ormai purtroppo necessarie. Non sono poche, infatti, le foto scattate insieme alle forze dell’ordine o con la bandiera del suo Stato in bella vista. Non manca poi il soft porn, con foto a petto nudo in un cantiere o in stile Rocky, attorniato dalle carcasse.

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Non so chi siete, ma io vi troverò e vi griglierò

Ma perché Salt Bae si chiama Salt Bae? Be’, Salt, come quasi tutti sappiamo, sta sia per sale che per salato, mentre Bae (da non confondere con , che, in Danese, significa cacca) è un termine utilizzato da non più di un decennio e che da 2 o 3 anni ha acquisito popolarità soprattutto grazie al brano Come Get It Bae di Pharrell e Miley Cyrus. Nasce probabilmente come contrazione di babe, avendo quindi un uso prettamente di coppia, ma in un mondo dominato dalla friend zone, si è presto trasformato nell’acronimo di Before Anyone Else, indicando in generale una persona con la quale si ha un forte legame. L’utilizzo di questo appellativo è però, per il serial griller turco, piuttosto recente. Si parla del 7 Gennaio 2017, Sant’Alderico di Le Mans, vescovo pilota. Un video di 36s, durante il quale affetta una bistecca ottomana e sparge il sale alla sua maniera. Da lì è stato un tripudio di commenti, condivisioni, meme (il primo su Twitter nel 2017) e chi più ne ha più ne metta. Insomma, popolarità e minchionaggine l’hanno presto reso il bae di tanta povera gente. Inoltre Salt Bae potrebbe stare proprio per Salt Before Anyone Else ed effettivamente non credo siano in molti quelli che hanno salato una carne col gomito, prima di lui.

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La famosa sagra dedicata a Sant’Alderico di Les Mans, che dura 24 h

Non si sa con precisione chi per primo abbia diffuso il suo meme. Pare sia stato l’utente @elBeardedBandit, utente (parrebbe) musulmano mauriziano, che in meno di 24h ha postato la prima immagine, che non contiene, però, l’hashtag #saltbae.

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In principio era You vs…

Quest’ultimo dovrebbe principiare con l’utente @phillybosslady, che, sempre lo stesso giorno, ha semplicemente scritto un tweet:

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Non si sa a chi si riferisca, ma a quanto pare è l’origine dell’outbreak (mi sento molto Brad Pitt in World War Z). Ma, come avete potuto notare, non siamo ancora arrivati all’hashtag vero e proprio. Mentre finora siamo rimasti alla mattinata di quel fatidico 7 Gennaio, dobbiamo adesso passare al pomeriggio, quando l’utente @lolalissaa ha finalmente retwittato il video, lanciando l’hashtag e contribuendo alla diffusione della saltbaefilia.

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Nel giro di 48h il video aveva già più di 2milioni e 400mila visualizzazioni, circa 8 volte gli abitanti del Molise, e quasi 9mila commenti, aumentando poi entrambi a dismisura nei giorni a venire.

Forse dipende tutto dal suo aspetto, dalla sua posa, dai suoi movimenti, insomma dal suo personaggio, tanto che l’attore britannico James Corden l’ha definito, in maniera molto offensiva, il Christian Grey della carne rossa e Ben Affleck gira con Salt Bae sulla sua t-shirt. Forse, invece, dipende anche dalla svolta semplicistica che l’alimentazione ha subito negli ultimi anni, con questo sedicente salutismo alla riscossa. Sta di fatto che, nel caso in cui qualcuno volesse sapere se quest’uomo si possa innamorare di entità in carne umana, dovrebbe sapere che Salt Bae potrebbe avere ben nove figli, avuti da non si sa chi.

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In alto a sinistra la versione turca di Barron Trump

Gli indizi, però, portano a pensare che in fondo Wanda abbia ceduto alle sue lusinghe, lasciando Cosmo ad affogare i propri dolori con un Timmy Turner ormai cresciuto.

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Salt Bae nei panni di Juandissimo Magnifico, con la sua probabile moglie

E vissero tutti felici e contenti.

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Anche Cosmo e Timmy

Perché Salt Bae ci provava con Wanda dei Fantagenitori e noi questo lo sapevamo già.

Michele Radaelli

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