Trittico poetico

1b0e18abf51233680b3036d5148fe9be.jpg

Notte all’orizzonte,
sei stata sulla bocca di mille poeti
e mille scrittori hanno scritto di te,
così a molti musicisti,
tu hai donato ispirazioni empatiche.
E tu ora,
mi disarmi di parole
e di flebili respiri
che somigliavano allo sgranocchiare di vita
fino all’osso.
Crepuscolo,
il tuo reso placido,
mi ammalia
e lui fa venire voglia di essere spettatore
della tua opera
in una pace dei sensi
che il viandante, per lungo tempo ha cercato.
E lo aveva lì
dinanzi a Egli.

SONY DSC

Di notte scrivo,
all’impallidire della Luna.
Mi fingo Leopardi e le scrivo poesie.
Mi rammenta la schiuma del mare,
nell’abisso del cielo.
Di notte è silenzio
e ogni pensier  si infrange sulla battigia
della mia memoria
a gran voce.

 

ea168f81-ee0d-4de3-b827-d6691e36e6e3

Distratta è la donna che,
carezza i propri seni,
con tocco leggero,
pensando all’uomo che ama
somigliante alla Paolina Borghese di
Canova,
mentre sta, sul suo letto assopita.
Distratta è la donna che,
inciampa tra i propri pensieri
e diviene ebbra d’amore
e di caldo vino che la riscalda, dipingendo
le guance.
Distratta è la donna che,
desidera amore
e sesso subisce.
L’uom suo non l’ha nemmen volto lo
sguardo.

Anna Motta

2 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *