Il Medioevo, questo sconosciuto

Quando ho proposto una rubrica che trattasse di Medioevo in genere ho pensato a mille argomenti diversi e, nella mia testa, mi figuravo il tutto come una figata pazzesca. La verità è che, nella maggior parte dei casi, la Storia, e in particolare la Storia medievale, non se la fila nessuno.

Voglio provare a catapultarmi nella tua testa, o lettore de L’ora d’aria, per capire un po’ che cosa pensi di quest’epoca, ho bisogno di scandagliare la tua mente, negli angoli più polverosi del cervello, dove sicuramente si cela qualche sbiadito ricordo del Medioevo. So che c’è, ma so anche che è denso di luoghi comuni suggeriti dall’immaginario collettivo e inculcati, ahimè, anche dalla scuola superiore. Proverò a cacciare dalla tua testa queste brutte informazioni senza che tu pensi immediatamente al tuo vecchio professore del liceo.

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Qui sono stata rappresentata nell’atto di coronarti d’alloro alla fine di questo articolo (Christine de Pizan, The Book of the Queen, 1410-1414 ca. Harley MS 4431, f. 134v, The British Library)

1) Il Medioevo inizia del 476 e finisce nel 1453/1492. Parzialmente vero! Il 476 è la data della deposizione dell’ultimo imperatore romano d’Occidente, Romolo Augustolo, il quale -poveraccio- era un quindicenne catapultato nel mondo della politica e venne deposto dallo sciro Odoacre senza troppe pretese. Gli storici hanno dibattuto anche sulla data che segna la conclusione del Medioevo: meglio il 1453, anno della conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani, o il 1492, con la scoperta dell’America e l’apertura europea verso Occidente? La verità è che non è così importante. Praticamente nessuno fra la gente comune, in quel tempo, si accorse che Romolo Augustolo fu deposto e che la Storia stava cambiando; che importanza aveva per lo zappatore di Pralboino la scoperta di un Nuovo Mondo? Il giorno successivo avrebbe dovuto comunque svegliarsi per piantare le verze. Ci sarebbero voluti anni prima che anche una persona come lui capisse che l’approdo di Colombo in America avrebbe rivoluzionato l’idea stessa della vita in Europa (nel suo caso, l’arrivo delle patate). I cambiamenti della Storia sono frutto di anni e anni di avvenimenti, non si possono distinguere nell’immediato, per questo nessuno si svegliò di soprassalto il 13 ottobre 1492 pensando di vivere finalmente nell’età moderna.

2) Il Medioevo è un’epoca di degrado, ignoranza e oscurantismo. Falso! Ma di questa stupidaggine potete incolpare gli Umanisti e gli Illuministi.

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Uno stupido illuminista (Louis-Michel van Loo, Denis Diderot, Olio su tela, 1767)

Nel 1450, all’interno della sua Historiarum ab inclinatione romanorum imperii decades (Le decadi della storia dal declino dell’Impero Romano) l’umanista Flavio Biondo decise di utilizzare il termine Medio Evo per indicare, appunto, la terribile epoca tra la perfezione classica e la ripresa dei modelli greco-romani del Rinascimento. I dieci secoli di mezzo, quindi, vennero bollati proprio come un’epoca dominata dalla cultura barbara, dove le meraviglie dell’arte classica erano totalmente scomparse.

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Un esempio della orribile arte medievale (Castell’Arquato, Piacenza)

Ma che fiducia possiamo dare ad un umanista che si faceva chiamare con un altisonante Blondus Flavius? Un po’ come quando pensiamo allo splendore di Madonna e poi scopriamo che si chiama Veronica Ciccone. Ma questa è un’altra storia. Il Medioevo è l’epoca in cui fiorisce la nuova letteratura in volgare, dove l’arte si trasforma e si differenzia grazie all’influenza degli arabi, dell’Oriente e del Nord Europa e vede la nascita di tante altre espressioni artistiche e non che ritroviamo ancora nella nostra cultura. Ma di questo spero di potervi parlare più avanti.

3) Va beh, dai, Medioevo e Fantasy sono la stessa cosa! Paganesimo, magia, streghe… Falso! Non mi sentirei all’altezza della situazione, però, se dovessi incolpare Tolkien di tutto questo. Effettivamente la maggioranza delle storie Fantasy si inserisce bene nella cornice medievale e devo dire che, probabilmente, non avrebbe lo stesso fascino senza di essa. Attenzione però a non confondere i due concetti. Il Medioevo è probabilmente l’epoca più religiosa della Storia, ma non cascate nemmeno nella trappola illuminista quando ci pensate! Grazie alla Chiesa e al mondo ecclesiastico la cultura riuscì a fiorire in maniera nuova ed è proprio per l’interesse del clero se ancora oggi possediamo numerosissime opere di età classica. Quando pensate al paganesimo, ai sabba e alle streghe è meglio procurarsi un manuale di storia moderna.

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Un dipinto tipicamente medievale che dimostra la forte presenza delle streghe anche in quest’epoca (Francisco de Goya, Streghe nell’aria, olio su tela, 1797-1798)

4) Il Medioevo è un’epoca di chiusure. Un po’ di baratto, al massimo commercio con il paesello vicino… Falso! Hai presente la peste nera del 1347? Il motivo per cui i ragazzi del Decameron sono scappati in campagna per raccontarsi le novelle? Ecco, proprio quell’epidemia che falcidiò la popolazione europea derivò principalmente dal commercio con l’Oriente.

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Esempio di galea pisana (XIV secolo). non è esattamente un carretto trainato da buoi

Sì, hai letto bene. Mercanti, navi e carte geografiche, proprio quella roba lì. La merce arrivava dall’Oriente, vicino o lontano, e poteva essere trasportata in tutta Europa, via mare o via terra. Numerosissime città dell’Italia e dell’Europa si arricchirono grazie al commercio con l’Est del mondo, la nostra cultura venne influenzata grazie a questi contatti che, udite udite, comprendevano anche uno strettissimo legame con il mondo musulmano. I cristiani non pensavano solo a riconquistare la Terra Santa, insomma, gli islamici erano anche un tramite necessario per la comunicazione con l’Oriente vero e proprio. Ma anche di questo parleremo meglio un’altra volta.

Per finire vorrei consigliarti dei libri necessari a una minima conoscenza del Medioevo:

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Oppure puoi semplicemente leggere a tempo perso l’ultimo libro della pila, Il Medioevo, profilo di un millennio di Alfio Cortonesi (Carocci, 2008) oppure Storia Medievale del mitico Rinaldo Comba (Cortina, 2012). Se invece non ti senti ancora come la donna-alloro della prima immagine (che poi segretamente è Dafne) ma non vuoi cuccarti un manuale universitario di storia potresti continuare a leggere questa rubrica.

Daniela Marchesetti

4 Commenti

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