Storia dei videogiochi sul calcio dagli anni ’90 a oggi

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Questo pezzo è rivolto soprattutto alla generazione dei nati negli anni novanta, i primi a essersi pregiati dell’epiteto di nativi digitali. Vi voglio infatti raccontare l’evoluzione dei videogiochi del mondo del calcio, da Virtua Striker a Fifa17. Il secondo non ha bisogno di presentazioni: l’enorme vastità di ottime funzionalità online e offline lo rendono uno dei migliori videogiochi di calcio mai sviluppati. Il primo, invece, è il punto di partenza della nostra storia, un videogioco che ha segnato una generazione, presente prevalentemente nei bar e nelle sale giochi e causa evidente di spese folli e senza ritegno in gettoni per giocarci.

1. VIRTUA STRIKER

Questo gioco si basava su una grafica non proprio ottimale, contenente un insieme di giocatori creati con lo stampino: pieni di muscoli come dei culturisti e con i volti tutti uguali, eccezione fatta per il colore della pelle. Ogni giocatore aveva delle abilità calcistiche di gran lunga al di sopra della realtà: un tiro molto potente, una tecnica sopraffina nel crossare e nel passare la palla nonché una forza fisica notevole nei contrasti di gioco. C’era anche una squadra formata da personaggi fantasiosi, la Yuki Chan United, spesso molto complicata da battere – soprattutto ai calci di rigore – e causa di moltissime imprecazioni e schermate con scritto ‘GAME OVER! INSERT COIN!’. L’obiettivo del gioco era molto semplice: vincere tutte le partite della coppa e arrivare alla sfida finale (Special Match) contro una squadra fortissima che in pochissimi riuscivano a battere. Quanti gettoni buttati!

Come dimenticare poi il best goal? In ogni giornata veniva scelto il goal più bello segnato in quel giorno, anche se con criteri ancora tutt’ora a me ignoti: spesso infatti venivano scelti dei goal bruttissimi benché elogiati come goal da cineteca, con azioni da manuale.

2. FIFA: ROAD TO WORLD CUP ’98

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Fine del vecchio millennio: la PSone iniziava a diffondersi pian piano in molte abitazioni di ragazzini. Non si può non citare questa perla tra i videogiochi. Fifa: road to world cup ’98 aveva due modalità di gioco molto particolari: la prima, quella di traghettare la tua squadra preferita alla vittoria del mondiale in Francia; la seconda, e sicuramente più bella, un campo di provincia in terra dove far allenare i giocatori di una qualsiasi squadra in diverse modalità (rigori, punizioni, azioni libere, partitelle…).

Mi emozioni ancora se penso a quel campo virtuale che somigliava moltissimo ai campi dove muovevo i primi passi nel mondo del calcio.

3. ISS PRO EVOLUTION E IL CAMPIONATO MASTER

Qui siamo nei primi anni del nuovo millennio. Strumenti necessari: Psone, rigorosamente masterizzata, presente in ogni casa e trattata come un gioiellino. Iss Pro è l’antenato per eccellenza di Pro Evolution Soccer, in arte PES. Il binomio tra i due sfociava in una serie di pomeriggi trascorsi attaccati al teleschermo sperando di non essere disturbati da nessuno.

In quegli anni, però, i diritti di autore dei nomi dei calciatori erano dati solamente ai giochi Fifa e in Iss Pro comparivano dei nomi simili alla realtà, ma un po’ modificati (R.Larcos, Costacuss…). La principale funzionalità offline di questo gioco era sicuramente il Campionato Master, una modalità di gioco dove, partendo da una squadra con giocatori sconosciuti e assai mediocri, bisognava dimostrare non solo le abilità nel vincere le partite, ma anche quelle manageriali nel comprare e vendere giocatori per la propria squadra al miglior prezzo possibile: un autentico Mino Raiola virtuale! Il tutto accadeva rispettando una sorta di fair play finanziario che, se non rispettato, costringeva a ricominciare da zero il campionato master, perdendo così tutti i progressi salvati.

Anche qui la grafica lasciava un po’ a desiderare, con volti dei giocatori praticamente inesistenti e basati su una forma perfettamente esagonale e monocromatica e le porte da calcio disegnate come semplicissime linee, quasi come se dipinte con la scolorina.

4. LA PS2 E FIFA 06

Passano gli anni e il mondo delle console da gioco si evolve: dalla PSone si passa alla PS2, un cambiamento radicale, un mondo completamente diverso. Ok, i più puristi di voi si staranno già chiedendo perché non PES6, sì proprio PES6, quel gioco con in copertina Adriano, quel giocatore che era talmente forte da poter spaccare la traversa con il suo mancino (nostalgia dei tifosi interisti…). Semplice: perché FIFA06 era l’unica versione del famoso gioco EASports in cui si poteva utilizzare la Cremonese con la classica divisa grigiorossa in modalità allenatore e traghettarla così dalla serie B alla vittoria della Champions League.

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Una delle peculiarità del gioco era la ricerca di nuovi talenti tramite uno scout che cercava giocatori giovanissimi, con nomi sconosciuti, ma con margini di crescita notevoli in diversi campionati europei e sudamericani: la vera fortuna dei manager di questo gioco. Oltre a ciò era inoltre presente la classica sessione di calciomercato dove si potevano verificare le trattative più assurde (Iniesta alla Cremonese, Seedorf al Parma…)

5. LE ULTIME VERSIONI DI FIFA E LE PARTITE ONLINE

Le console nel frattempo si sono evolute parecchio passando prima alla PS3, poi alla PS4. Le ultime versioni di Fifa hanno sviluppato nuove modalità: la carriera giocatore, Fifa ultimate team, ma soprattutto le partite online contro i tuoi amici. La tecnologia ha infatti avuto una grande evoluzione a livello esponenziale anche in questo settore e ora non è più necessario, ahimè, trovarsi a casa degli amici per interminabili sfide. Una buona connessione a internet e la modalità online permettono infatti di giocare online con i tuoi amici di PSNetwork in sfide interminabili, spesso causa di rottura di rapporti per partite andate male o per goal all’ultimo minuto.

La grafica degli ultimi FIFA è poi migliorata parecchio e ora i giocatori virtuali sono praticamente identici ai personaggi reali che rappresentano, tanto che sembra di essere veramente in uno stadio reale a giocare in prima persona a una partita importantissima.

6. IL CALCIO DI STRADA E FIFA STREET

Come ultimo capitolo di questo articolo ho tenuto infine spazio per un trafiletto dedicato al calcio di strada. La EA Sports ha infatti sviluppato FIFA Street, un gioco di calcio dove l’arroganza dei giocatori, il loro fare numeri per umiliare l’avversario e dei tiri molto potenti erano la chiave per vincere. Le partite si svolgevano su campi di periferia sconnessi e pieni di buche, con porte con reti bucate e case disabitate a bordo campo. Protagonisti delle partite i più grandi calciatori, da Messi a Ronaldo, da Ronaldinho a Neymar jr. Perché spesso i più grandi campioni nascono dalla strada e non in campi perfetti d’erba.

Ivan Antozzi

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