La Differenza – Chiara Ragnini

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Dopo aver tentato improbabili esperimenti sociali e essere sparito dalla circolazione per un po’, torniamo a bomba (come dicono i giovani) per parlare di Musica.

Quest’oggi si vola a Genova per parlare della cantautrice Chiara Ragnini e del suo disco “La Differenza”, uscito il 28 Aprile e finanziato attraverso una campagna di crowdfunding dal successo strepitoso (si era parlato di crowdfunding all’inizio di questo sito, potete leggerne qui) che ha raccolto più del doppio della somma necessaria a finanziare il disco.

Il disco, 10 pezzi per 35 minuti totali, si apre con un colpo di pistola, primo estratto che ha anticipato l’uscita dell’album e forse il singolo più “differente” (per restare in tema) da tutti gli altri: il pezzo si apre con una chitarra vagamente country che richiama certe atmosfere sia musicali che tematiche. Ma il tutto prende poi una piega inaspettata. Il testo parla infatti della violenza sulle donne e devo dire che l’impatto canzone/video è molto forte e che la voce “rabbiosa” di Chiara si sposa perfettamente con il contesto e le sensazioni che la canzone vuole trasmettere.

Subito dopo, la sorpresa.

L’album assume un cambio netto di sonorità e la voce sembra “calmarsi”. Si cambia completamente registro per lasciare spazio a sonorità pop, mi spingerei a dire elettro-pop (che comunque piacciono molto guardando un po’ in giro nel panorama musicale attuale). Non che ciò sia un male: la voce si sposa bene con questi suoni e l’atmosfera generale delle canzoni, già ad un primo impatto, è molto coinvolgente.

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L’errore che si può fare pensando a questo genere è che le canzoni possano essere frivole o risultare banali, ma sicuramente non è questo il caso: i testi introspettivi e biografici dimostrano l’esperienza maturata dall’artista negli anni e ne dimostrano il valore.

Un amico musicista una volta mi ha detto che un album per essere gradevole non deve superare i 45 minuti di lunghezza: “La Differenza” in 35 minuti condensa emozioni e musica senza risultare pesante. Pezzi come In ogni angolo del mondo e Domattina, al momento i miei preferiti, sono brani che rimangono subito in testa e viene voglia immediatamente di riascoltarli.

L’album si chiude con un altro colpo di scena: Coda, che vede la collaborazione del produttore e rapper Roggy Luciano per una canzone a metà strada tra pop e hiphop. Forse il pezzo più distante dallo spirito complessivo del disco ma che si presenta come un esperimento riuscito e degna conclusione di questo lavoro.

Consiglio l’ascolto dell’album – presente su tutte le piattaforme digitali per l’ascolto e la vendita – per scoprire un’artista poco conosciuta al grande pubblico ma in grado di creare pezzi che nulla hanno da invidiare a molte altre che si possono sentire regolarmente in radio o televisione. Datele una possibilità, non ne rimarrete delusi!

Di seguito la tracklist del disco e una breve intervista all’artista

  1. Un colpo di pistola (videoclip)
  2.  Il vortice bianco
  3.  Un angolo buio
  4.  La differenza
  5. In ogni angolo del mondo
  6. Grigiocielo
  7. Oggi ho perso
  8. Domattina
  9. Sospesa
  10. Coda feat. Roggy Luciano
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Chiara Ragnini

Ciao Chiara e benvenuta sulle pagine de L’ora d’aria! Ti chiederei per prima cosa di presentarti ai nostri lettori: chi sei, da dove vieni, cosa fai e cosa ti ha spinto a fare musica arrivando a pubblicare già due dischi?

Ciao Andrea e grazie dello spazio. Sono una cantautrice ligure, nata e cresciuta a Genova ma adottata dal 2009 dalla provincia di Imperia. Scrivo canzoni e studio canto e chitarra dall’adolescenza: la musica è sempre stata la via più semplice per raccontarmi al mondo. La mia gavetta è iniziata a 16 anni, con le prime band a scuola, per evolversi in un percorso fatto di tanti viaggi, città, volti e persone incontrate lungo il cammino. Ho avuto tante soddisfazioni sino a oggi e sono sicura che continueranno a esserci, finché avrò storie da raccontare e il coraggio di farlo con immensa onestà. La musica mi ha trovata e io ho trovato lei, da tanto tempo: è una compagna amabile e sincera, la mia psicologa preferita.

Il tuo album si intitola La Differenza: può significare la differenza da qualcosa che c’era prima e ora non c’è più, da qualcuno, magari una differenza dal tuo primo disco? Vuoi spiegare come mai la scelta di questo nome semplice ma che può racchiudere molti significati?

Il titolo segna un netto distacco rispetto alla produzione precedente: l’immagine della cantautrice edulcorata chitarra e voce, dai lunghi boccoli biondi che cantava canzoni a metà strada fra il folk e la canzone d’autore si è evoluta di pari passo con la mia crescita personale e artistica. Sono una donna di 34 anni, oggi, consapevole dell’impatto che vuole dare con le proprie canzoni e gli arrangiamenti del nuovo disco sono immensamente rappresentativi di questa evoluzione. Ero alla ricerca di un sound che fosse identificativo della grinta che mi porto dentro da sempre e che, in questi anni, era rimasta offuscata in qualche modo, per paura, forse, di espormi del tutto. Ho messo da parte il pregiudizio e i timori per espormi con grande sincerità, per mettermi a nudo, finalmente, rivelando gli aspetti di me più aggressivi, che si sentono molto sia nella scelta delle sonorità che nei testi di questo album. La differenza, infine, è dettata anche dalla scelta di produrre il disco attraverso una campagna di crowdfunding, impegnativa e soddisfacente, mantenendo quell’indipendenza artistica che continuerò a preservare.

Il disco è stato finanziato grazie a una riuscitissima campagna di Crowdfunding. Avevo già scritto di questo nuovo metodo di finanziamento che divide tutt’ora il mondo della musica e volevo capire come tu sia arrivata alla decisione di affidarti a questo metodo e ai tuoi ascoltatori. E’ una scelta che ti ha soddisfatta e che rifaresti?

Quella con Musicraiser è stata una bellissima esperienza, soprattutto dal punto di vista umano: mi ha permesso di entrare in contatto con più di 200 persone da tutta Italia, molte delle quali mi conoscevano già e mi hanno sostenuta con grande affetto. Il crowdfunding è un impegno che va gestito con grande determinazione: la mia campagna si è svolta da dicembre a gennaio e vi sono stata dietro tutti i giorni, cercando di creare e fortificare i rapporti con le persone che mi avrebbero seguita e accompagnata in questa avventura. La soddisfazione al termine del progetto è stata immensa: tutto si è svolto nella maniera migliore possibile, oltre ogni aspettativa. Il mio obiettivo era riuscire a produrre questo album in totale autonomia e questa è stata la scelta migliore in merito, che rifarei senza alcun dubbio.

Un colpo di pistola, primo singolo estratto dal disco, diventato anche videoclip, parla di un tema molto importante e attuale: quello della violenza sulle donne. Come mai hai scelto proprio questa tematica e questo singolo come “rappresentante” del tuo nuovo lavoro?

Come per la maggior parte delle canzoni che scrivo, è la tematica che ha scelto me: ogni brano nasce da spunti che si ricevono quotidianamente, dalle storie che sento raccontare, dai libri che leggo, dai film e dalle notizie divulgate dai media. In questo caso, la canzone è stata ispirata da racconti di tante amiche che stavano vivendo, nel periodo in cui l’ho scritta, travagliati rapporti di coppia, soffocanti e tutto fuorchè appaganti. Il tema è molto delicato e ho cercato di trattarlo nel modo più opportuno possibile ma il messaggio è chiaro: il mio è un invito a difendersi, a non avere paura a far uscire allo scoperto il proprio malessere, di qualunque portata esso sia. Da soli è molto difficile gestire situazioni come quella descritta nella canzone e bisogna farsi forza per trovare il coraggio di chiedere aiuto.

Quali sono ora i progetti per il futuro? Presenterai il disco dal vivo? Farai un nuovo video?

Sono appena diventata mamma e i prossimi mesi saranno interamente dedicati a questo grande e sconvolgente evento: ho scritto la mia più bella canzone e merita tutte le mie attenzioni. Nel frattempo, proseguirò con la promozione del disco in attesa delle date live che arriveranno con il nuovo anno, concentrandomi anche sull’uscita del prossimo singolo prevista entro dicembre. E’ un periodo davvero intenso e gratificante, da godere fino in fondo.

Andrea Aiolfi

3 Commenti

  1. Andrea Aiolfi

    Non lo conoscevo, ti ringrazio per la segnalazione! Ricambio consigliandoti l’ultimo libro a tema musicale che ho letto: “La musica è cambiata” di Roddy Doyle che mi è piaciuto davvero tanto, spero ti possa interessare!

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