78 anni di meraviglia in Inglese

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La Casa delle Idee compie oggi 78 anni. Con più di 8000 personaggi, quasi 20 film già usciti nelle sale cinematografiche, una miriade di fumetti ed altri due nomi alle spalle (Timely Publications/Timely Comics ed Atlas Comics), la Marvel Comics (nome che da subito venne dato alla sola collana fumettistica) è ormai molto più che una casa editrice, anche se la Marvel Entertainment fa ormai parte della Walt Disney Company. È sicuramente una moda, con una solida base storica, ma è anche una matrice di universi, fonte di giustificabile religiosità, con più o meno chiaramente all’apice i due di sempre: Stan Lee e Jack Kirby.

Tutto iniziò, appunto, nel lontano 1939, quando Frank Torpey (solo omonimo del chitarrista degli Sweet, quelli della stessa Fox on the run che ha fatto poi da soundtrack al trailer di Guardiani della Galassia vol. 2) pubblicò otto pagine col marchio Motion Picture Funnies Weekly, raccontando la storia di un uomo con costume da bagno e orecchie a punta, principe di Atlantide: Namor. A molti il suo nome non dirà nulla, ma è un personaggio controverso e molto famoso all’interno del mondo Marvel (e tra i pochi che poi la DC ha copiato, perché effettivamente è stato più frequente il contrario). “Tale” Martin Goodman, però, acquistò tutti i diritti e iniziò le pubblicazioni come Timely Comics. Quest’ultimo aveva un nipote, Stanley Martin Lieber, scrittore di storie sotto lo pseudonimo di Lee Nats, poi Stan Lee. Principiò così il vero e proprio Universo Marvel, di nome e di fatto. Negli anni i personaggi sono aumentati esponenzialmente, ad esempio con l’approdo all’horror di Ghost Rider e le arti marziali del meno conosciuto Shang-Chi.  Ma sono davvero un numero spropositato i personaggi venuti a galla negli anni e per questo, in occasione di questo compleanno, ho deciso di portare alla vostra attenzione alcuni dei personaggi meno conosciuti al grande pubblico, ma con un certo potenziale, anche solo quello di farvi dire “ma che cazz?!”.

Partiamo dai buoni, che i cattivi, a quanto pare, suscitano più curiosità, ma sono anche meno, almeno quelli che riporto. Dunque, eccoli (iniziando dal mio preferito). 

1. ForgetMeNot

Si chiama come i nontiscordardimè, che anche gli anglofoni chiamano in questo modo, ma il suo nome si deve ad altro. Si tratta di un uomo di mezza età, sovrappeso e leggermente calvo. Ma non è un semplice uomo, bensì un mutante, affiliato per 6 anni agli X-Men (come me) e in seguito alla X-Force (che prende nota della sua esistenza a ogni pausa-caffè). A causa dei suoi poteri, sui quali non ha controllo, non si sa in realtà con precisione quando si sia unito al primo gruppo ed è anche per questo che per anni non ci siamo accorti della sua presenza nelle varie pubblicazioni. Infatti, grazie ai suoi poteri, ForgetMeNot esiste e non esiste, contemporaneamente, risultando impercettibile, sia direttamente, con i sensi più comuni (alcuni potenti telepati lo possono vagamente percepire, mentre Charles Xavier ha dovuto inserire un reminder nella sua mente per ricordarsene), sia indirettamente, nei ricordi che lo riguardano. Ma anche le macchine tendono ad avere problemi nell’individuarlo e lo stesso vale per ogni apparecchio elettronico. In seguito a una forte depressione causata dalla morte del Professor X, ha per un po’ pensato di rinunciare ai suoi poteri con un aiuto esterno, ma ha poi capito di poter far del bene anche senza avere più contatti con altri mutanti. Può essere comunque percepito attraverso le azioni che compie, come, ad esempio, pulirsi il culo (è successo davvero). Nonostante sia un supereroe, si comporta da supercattivo quando si tratta di trasporti: usufruisce spesso del treno, ma non paga mai il biglietto.

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2. Squirrel Girl

Il suo vero nome è Doreen Allene Green ed è una ragazza californiana concepita per dare leggerezza all’Universo Marvel, nonostante abbia un segreto ancora segreto che le ha permesso di diventare molto di più. Esordisce in pianta stabile nei giovani Vendicatori dei Grandi Laghi e appare anche come babysitter al servizio di Luke Cage e Jessica Jones. Fin da piccola ha dimostrato la capacità di comunicare con gli scoiattoli e di esserne ossessionata, oltre ad avere una coda simile alla loro. Nonostante ciò la ragazza non è una mutante, ma inspiegabilmente i suoi geni sono mutati dopo la nascita. Rifiutata da Iron Man (salvato da un esercito di scoiattoli) come spalla, si unisce agli appena citati Vendicatori dei Grandi Laghi (poi X-Men dei Grandi Laghi, poi Campioni dei Grandi Laghi, poi Iniziativa dei Grandi Laghi), dapprima assieme allo scomparso scoiattolo Monkey Joe e in seguito con la scoiattolina Tippy. Stanca di essere l’unica vera supereroina del gruppo, la giovane (assieme alla sua aiutante), sfruttando il suo lavoro di babysitter, si affilia ai Nuovi Vendicatori. Oltre ad alcune caratteristiche tipiche degli scoiattoli, come coda, denti resistenti, capacità di comunicare con le tenere bestiole e agilità, Squirrel Girl ha labbra che sentono di nocciola, un mazzo di carte collezionabili della Marvel con cui valuta gli avversari e la misteriosa capacità di sconfiggere i nemici più potenti, quasi sempre, però, senza essere vista, se non occasionalmente da Uatu l’Osservatore. La squinzia ha difatti sconfitto: Dottor Destino (a 14 anni), M.O.D.O.K., Terrax, Thanos (proprio lui), la Bi-Bestia, Plutone, Fing Fang Foom, il barone Mordo, Korvac, Ego (che fuori dal Cinematic Universe non è padre di Peter Quill), Kraven il Cacciatore, Whiplash, ma anche supereroi come Deadpool e Wolverine (quest’ultimo in amicizia).

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3. Puddlegulp/Throg

Simon Walterson, originariamente umano, è diventato una rana in seguito a un incantesimo. Infatti, nel pieno di una vita felice all’insegna del volontariato, sua moglie è venuta mancare mentre aspettava il loro primogenito e, rivoltosi a un mistico per chiedergli aiuto, questo l’ha trasformato in un anfibio poiché Simon non aveva soldi per pagarlo. Rifugiatosi a Central Park, si è ritrovato nel mezzo di una guerra tra rane e ratti, venendo salvato da una di loro che gli ha dato il suo nome da anfibio. La rana che l’aveva appena salvato era nientemeno che il dio norreno Thor, trasformato da Loki, subito teletrasportato ad Asgard dopo la battaglia. Puddlegulp, trovatosi solo in mezzo ai ratti sopravvissuti, ha trovato un frammento del Mjolnir, il martello del dio del tuono. Il frammento, inizialmente pesante, una volta sollevato l’ha trasformato in Throg, una rana con i poteri di Thor. Il suo martello diviene dunque il Frogjolnir. In seguito, con il cane inumano Lockjaw, ha fondato i Pet Avengers, combattendo con loro anche contro Thanos e utilizzando la Gemma della Mente, nonché divenendone il loro leader e aiutando gli Avengers (trasformati in rane a loro volta) a sconfiggere Fin Fang Foom e altri draghi.

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4. Lockjaw

L’appena citato Pet Avenger è un cane inumano, in passato definito “il più oscuro segreto degli inumani”, guardia del copro della famiglia reale inumana, dall’aspetto simile a quello di un bulldog, ma più grande come un bull che come un dog. Come molti inumani, è nato nella loro capitale, Attilan, che indirettamente ha reso di pubblico dominio nel tentativo di salvare i suoi padroni, cosa che poi farà facendosi trovare dai Fantastici 4. Oltre a essere un bravo cagnone con un fiuto telepatico, è in grado di teletrasportarsi e teletrasportare a distanze interplanetarie e attraverso le dimensioni, ma anche attraverso barriere apparentemente impenetrabili, come campi energetici/magici. Mangia di tutto,  può mangiare di tutto e spesso lo fa, anche grazie a una mascella che è stata in grado di azzannare Cosa (cosa?! Ho detto Cosa! Ah…) dei Fantastici 4 senza che questo riuscisse a liberarsi. Tutte cose da bravo cagnone qual è. Oppure no? Effettivamente no, perché Lockjaw potrebbe avere solo l’aspetto di un loppide ed essere invece un umano, i cui geni inumani l’avrebbero trasformato in ciò che è. Sarebbe dunque forse dotato di parola, ma non ha mai parlato (anzi, l’ha fatto, ma era uno scherzo). È stato anche il mezzo di trasporto per la cugina di re Freccia Nera, Crystal, anche quando questa è entrata temporaneamente nei Fantastici 4, sostituendo la Donna Invisibile, incinta (il figlio è tra i mutanti più potenti). Sostanzialmente una vita nel mezzo: tra cane e inumano, tra mezzo di trasporto e supereroe, tra guardia inumana e contatto col mondo esterno. Certamente un bravo inumanone.

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5. Phone Ranger

Nato a Boston, ma operativo a New York, con una laurea magistrale in Communication Technology, A. G. Bell è un riparatore di telefoni. Doveva essere una comparsa nell’Universo Marvel, ma ne fa occasionalmente parte. Un giorno, chiamato da un cliente che aveva sbriciolato il suo telefono, in preda alla rabbia, credendo di essere vittima di scherzi telefonici, si è accorto che in realtà qualcuno aveva introdotto tecnologia aliena nell’apparecchio. Riuscito a capire e copiare questa tecnologia, una volta creato un parodistico costume da supereroe, ecco Phone Ranger, in grado di comunicare in qualsiasi momento con qualsiasi mezzo di comunicazione tecnologico grazie alla sua uniforme, che lo rende anche più resistente (il tizio è comunque piuttosto atletico). Il suo primo intervento è stato contro la Legione Mortale che aveva assediato gli uffici Marvel (nei fumetti, tranquilli), venendo però sconfitto dal temibile Unicorn. Sembrava fosse stato poi ucciso da Scourge, con un colpo alla testa, ma, durante la Civil War, si è invece scoperto che le fibre ottiche del suo costume l’avevano protetto dal proiettile. Durante lo scontro tra supereroi si è allineato con Capitan America, arrendendosi all’arresto di quest’ultimo. Rimane solamente un Wannabe-hero, ma con una gran nella tenacia.

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6. Bessie/Hellcow

Era una giovane mucca svizzera, nata nel XVII secolo, gran produttrice di latte. Una notte, il Conte Dracula in persona, non trovando umani da attaccare, si accanì contro la povera Bessie, trasformandola dunque in un temibile essere dall’aspetto di una mucca, ma con poteri demoniaci: Hellcow (ma anche Bovine, Blood-Beast, Cowled Cow, Farm Killer, Recreant Ruminant), assetata di vendetta contro l’unico rumeno che odia l’aglio. Oltre ad averle donato le classiche capacità di un vampiro, negli anni ha ottenuto un mantello che le permette di volare, ma anche di sparire in una nuvola di gas. Alcuni decenni addietro si è scontrata con Howard il Papero, avendolo scambiato per il conte vampiro (lui la stava cercando per lo stesso motivo), che ha avuto però la meglio, uccidendola. O quasi. La sua testa è infatti finita nelle mani del pazzo Doctor Kilgore, che l’ha curata per raccoglierne il suo latte vampirico, che avrebbe il potere di rendere immortali. Non funzionando, lo scienziato pazzo ha dunque ripiegato le sue attenzioni su Deadpool, ottenendone effettivamente i poteri. La combinazione di strani fluidi ha però reso il dottore ancora più squilibrato e malvagio. Hellcow, alleatasi con Deadpool, l’ha dunque sconfitto. Piccolo dettaglio curioso: nella seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., l’agente Jemma Simmons si infiltra nelle fila dell’Hydra come mossa di controspionaggio, scoprendo, tra le cose, che l’organizzazione terroristica sta studiando il latte rosso di una mucca chiamata Bessie. Non è propriamente un eroe, ma nemmeno un cattivo, allo stesso tempo, non è il classico anti-eroe.

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Ed eccoci dunque ai supercattivi/supercriminali accuratamente selezionati per voi (sono mesi che ho in mente questa cosa e non ho trovato niente di meglio, mi dispiace):

1. Eye-Scream

Criminale mutante apparso talmente poche volte che anche Nightcrawler potrebbe contarle con le mani, si era messo in testa di distruggere la palestra degli X-Men e gli X-Men stessi. Mentre si infiltrava nella X-Mansion, il Professor Xavier l’aveva individuato con Cerebro, ma attraverso i suoi poteri, il professore era stato messo KO da un cortocircuito. Il suo temibile potere, infatti, consiste nel potersi trasformare in qualsiasi gusto di gelato, ma anche in una coppa di banana-split (che, se ci pensate, fa ridere, ma non è un potere da nulla). È stato sconfitto dal Professor X, inconsciamente aiutato da un altro singolare personaggio Marvel: Obnoxio il Clown, un vero clown, sporco ed incapace, di professione taxista, che doveva animare la festa di compleanno della mutante Kitty Pryde. Mentre l’uomo gelato stava entrando nella Danger Room dell’edificio, il clown stava esibendo tutti i suoi banali e fastidiosi dispetti pagliacceschi, irritando gli X-Men. Per sconfiggerlo, Charles Xavier ha semplicemente abbassato la temperatura della Danger Room facendo congelare il gelato (che evidentemente doveva essere piuttosto annacquato), lasciandolo in balia di Obnoxio, che l’ha dipinto e se n’è poi andato senza concludere il lavoro per il quale era stato pagato.

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2. Asbestos Lady

Criminale sorella di un criminale, scienziata datasi al crimine, Victoria Murdock fa parte di quella serie di criminali un po’ troppo semplici, nati fino agli anni ’40, troppo spesso inferiori ai supereroi che li combattevano. Non ha poteri, ma ha dotato lei e la sua banda di criminali di tute in amianto, così da poter appiccare incendi atti alla fuga, senza troppi problemi. Inutile dirlo, il suo nemico principale era la Torcia Umana, ma non quello dei Fantastici 4, bensì un androide che per anni è stato il principale eroe Marvel. Non contenta del suo equipaggiamento, si è rivolta ad una coppia di scienziati esperti di asbesto, ma questi sono stati salvati dall’eroe suo nemico. Assetata di vendetta, ha dunque ucciso i due e rapito il figlio, ma ancora una volta Torcia Umana l’ha fermata. Si è poi scontrata anche contro un supereroe che, come lei, apparteneva ad un mondo fumettistico ormai scomparso: Black Marvel. Col passare degli anni ha più volte cercato di prevalere sul suo odiato nemico, senza avere successo, nonostante le sue doti ingegneristiche si siano negli anni raffinate e trasformate sempre più in fantascienza. Definitivamente imprigionata ha scoperto di essersi ammalata di mesotelioma, in seguito all’utilizzo pluridecennale di amianto, decedendo a 45 anni.

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3. Armless Tiger Man

Gustav Hertz era un agente bavarese della Gestapo, che ha combattuto contro Capitan America durante la Seconda Guerra Mondiale, ma in precedenza anche contro il vecchio supereroe Angel e, successivamente, ma in realtà in contemporanea con Capitan America, contro il nonno di Pantera Nera. Nonostante sia il classico picchiatore, come suggerisce il suo nome di battaglia, Gustav era privo degli arti superiori, persi durante il lavoro in fabbrica. Questo infortunio gli ha permesso di imparare ad utilizzare denti e piedi come fossero mani, rinforzandoli negli anni ed iniziando un’opera luddista per vendicarsi della sua menomazione. Catturato dalla Gestapo, questa l’ha inviato negli USA per proseguire liberamente nella sua opera. Negli Stati Uniti è stato però catturato da Angel e consegnato all’FBI. Durante l’incarcerazione ha sviluppato un’attitudine verso il cannibalismo (carcere riabilitativo). In seguito, trasferitosi in Africa, assieme ad altri malfattori, per attaccare il Wakanda di Pantera Nera, è stato ucciso da Gabe Jones, membro degli Howling Commandos di Nick Fury e futuro amante di Peggy Carter. Una volta finito all’Inferno, è stato visto servire Plutone, con altri supercriminali quali Abominio, il barone Zemo e Scourge, che hanno poi attaccato il dio greco una volta che questo si è rifiutato di rispettare le promesse fatte, come un Varoufakis qualunque. A differenza di altri compagni di malefatte, non presenta grandi abilità, ma i suoi denti affilati sono estremamente duri e resistenti ed i suoi piedi sono sostanzialmente utilizzati come fossero vere e proprie mani. Ciò che, però, lo rende qualcosa di più di un criminale semplice, è la sua costante rabbia, messa al servizio della Gestapo.

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4. Swarm

Fritz von Meyer, di Leipzig, era uno dei principali uomini di Hitler, uno scienziato avvezzo all’entomologia, fuggito poi in Sud America per allevare api. Durante la Seconda Guerra Mondiale aveva già utilizzato api robotiche, per questo, quando ha trovato uno sciame di ape mutate ed intelligenti, ne è subito stato attratto ed ha cercato di catturarle. In tutta risposta le api l’hanno divorato, sostituendosi però ai suoi organi, eccezion fatta per scheletro e la sua coscienza, assorbita dagli imenotteri. Era diventato il supercriminale Swarm (che non è Hive). Il suo primo nemico è stato l’Uomo Ragno, che l’ha sconfitto anche grazie ad una sorta di costume-insetticida. Negli anni ha iniziato ad essere ossessionato dagli insetti, fino a decidersi che l’umanità andrebbe sterminata per fare spazio agli artropodi [ciao Enrico Rizzi (che fine ha fatto?)]. È stato sconfitto anche da Mary Jane Watson ed un suo collega, che l’ha quasi ammazzato, ma le api l’hanno nuovamente salvato. Più avanti, divenuto gigante, è stato mangiato da Venom. Poi è stato sconfitto da Wasp, Stature ed Amadeus Cho (l’Hulk coreano). Poi ancora dagli X-Men. In totale, una sequela di sconfitte mai viste prima. Questo nonostante la capacità di modificare a piacimento il suo corpo, di scatenare le sue api, di modificare la sua dimenZZZione e di essere in grado di controllare parzialmente tutti gli insetti. Ad ogni modo, può ritenersi soddisfatto: è tra i villain che appaiono nel musical di Broadway Spider-Man: Turn Off the Dark.

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5. Hypno-Hustler

Al secolo Antoine Delsoin, è da molti considerato tra i peggiori villain e personaggi di sempre. È il cantante dei Mercy Killers, band di disco music che regolarmente si esibiva al Beyond Forever. Nel tempo libero, però, si dedica anche ai furti aiutandosi con le sue grandi doti di ipnotizzatore (usa la chitarra, come Ligabue) e dotandosi di stivali che rilasciano gas soporifero e hanno lame nelle punte. Sfortunatamente per lui e i suoi complici, al primo tentativo di derubare il pubblico, si sono trovati davanti l’Uomo Ragno, che ha tolto loro le cuffie e li ha fatti così addormentare e dunque arrestare dalla polizia. Più tardi si è anche unito al gruppo di supercriminali chiamato Vil-Anon, con scarso successo. È stato anche visto tra la folla durante i fattacci di House of M, ma non si sa se si in qualche modo coinvolto. Non essendoci molto altro da dire, concludo con una piccola curiosità. Un nome così, ne sono certo, non poteva che ispirare un duo di musica elettronica finlandese (hanno tolto il trattino), sostanzialmente sconosciuto, ma che qualcosina merita. Li trovate su YouTube.

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Michele Radaelli

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