Le coppie

Eccomi qua!

Oggi, magnanima più che mai, vi faccio dono di veri e propri momenti di vita vissuta. Un po’ perché mi piace molto il drama e un po’ perché non volevo sforzare troppo quel pesante ingombro della scatola cranica altrimenti chiamato cervello scrivendo cose sensate.

Ho pensato: c’è qualcosa che accomuna davvero tutti? Maschi e femmine di qualsiasi età e provenienza? Ma certo. I pali. Infinita causa di frustrazione e sofferenza per qualsiasi essere umano degno di essere tale. I miei sono stati parecchi, ma nessuno degno di nota quindi ho deciso di rivolgermi a qualcuno che avesse una vita meno noiosa della mia. Tutto quello che ho fatto è stato chiedere a qualche persona qual è stato il momento peggiore e/o più surreale della propria vita sentimentale e se fosse disposta a condividerlo.

Ho fatto una piccola selezione, non perché le altre storie non meritassero, ma perché temevo che magari potreste soffrire del deficit di attenzione proprio come me.

Enjoy.

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Uomo 24 anni: mi ero innamorato di questa ragazza fidanzata che viveva in un’altra città e sono letteralmente impazzito. Andavo a trovarla appena potevo anche se sapevo che era impegnata e la cosa mi faceva stare abbastanza male. Ma un bel giorno mi dice che aveva chiuso con il ragazzo quindi mi fiondo a Napoli da lei. Tutto bellissimo fino a quando un pomeriggio lei esce per conto suo e io per conto mio, a un certo punto mentre cammino vedo lei e il suo presunto ex in moto dall’altro lato della strada. Lei scende, entrambi si tolgono il casco e si baciano appassionatamente. Lui va via, io sbalordito che la guardo, lei mi guarda, rimaniamo in silenzio a fissarci. Cala il sipario.

Donna 25 anni: andavo ancora al liceo e avevo appena cambiato scuola. Inizio a frequentare questo mio compagno di classe e nel mentre stringo il rapporto con un altro, con cui era molto amico. Piccolo inconveniente: questo “altro” era fidanzato. Ci piacevamo molto e durante una gita ci è scappato un bacio ma niente di più. Passa il tempo e si avvicina il Santo Natale, ricordo che quell’anno a Bologna aveva nevicato così tanto che le scuole furono chiuse per due settimane. Ma proprio in quel periodo il mio idillio di amore sembra raggiungere il suo compimento, il tipo X fino ad allora fidanzato mi chiama dicendomi che non lo è più e mi invita da lui, ovviamente accetto. Era il 24 dicembre. Sembrava tutto davvero bellissimo, fino a quando non suona il citofono: “Ciao amore posso salire per usare il bagno?”, era la sua ragazza, mai stata ex in realtà. Era a un bar molto famoso proprio lì sotto con le amiche. Sono stata cacciata in balcone in mutande alla vigilia di Natale per un tempo breve ma che a me è sembrato interminabile. La sigaretta più lunga della mia vita.

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Donna 27 anni: mi ero appena trasferita a vivere in Francia e non conoscevo nessuno. Faccio amicizia con qualche mio compagno di corso e una sera usciamo tutti insieme a bere qualcosa. Questa fatidica sera conosco un ragazzo armeno molto carino. Ci scambiamo i numeri e iniziamo a vederci. Una sera, dopo essere usciti sparisce letteralmente nel nulla. Dopo circa un mese inizia a chiamarmi su Facebook ma io non rispondo. Allora mi scrive scusandosi di essere sparito e sostenendo di essere in carcere. Io non credevo a tutto ciò e lui, a sostegno della sua tesi, mi manda un selfie da quello che sembra essere un carcere con un uomo seminudo e sofferente sullo sfondo. Non l’ho mai più visto, ma questa è senza dubbio la storia più strana che mi sia capitata.

Uomo 23 anni: mi trasferisco a Firenze per l’università e conosco questa ragazza che studia con me, non bellissima ma decisamente una persona che ti prende molto. Non so se fossi davvero innamorato o se era semplicemente una fissazione, fatto sta che ormai era il mio chiodo fisso. Tutto questo subbuglio emotivo era alimentato anche da alcune voci che giravano sul suo conto, tipo che facesse cose strane coi piedi. Iniziamo a frequentarci ma poi con l’estate di mezzo ognuno torna nella propria città. A settembre tornati a Firenze lei si laurea e durante i festeggiamenti mi presenta ai suoi parenti come fidanzato. Qualche giorno dopo durante una serata la vedo limonare con un tipo, allora la prendo e le chiedo spiegazioni. Tutto quello che ha saputo dirmi è stato: Ma tu neanche mi piaci. Ancora non capisco. E per la precisione: di robe coi piedi neanche l’ombra.

Angela De Filippo

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