Per caso… hai sognato questo uomo?

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Per caso, avete mai sentito parlare di This Man? Non sto facendo come i Beatles in Michelle, ma parlo di un personaggio del web che è finito per essere chiamato in questo modo. Sinceramente mi sono chiesto, fin da subito, se questa storia fosse vera o meno, perché io, effettivamente, questo tizio non l’ho mai sognato. Sì, perché This Man apparirebbe in una moltitudine di sogni di persone che tra loro nemmeno si conoscono. Chi conosce me, invece, sa che sogno spesso e spesso persone inquietanti, quindi mi è sembrato strano fin da subito che questa persona non mi fosse familiare. This Man ricorda vagamente il nano di Twin Peaks, ma è più brutto ed assomiglia anche ad Andrew Lloyd Webber, il compositore di Jesus Christ Superstar, Evita, Cats e The Phantom of the Opera.

Ma veniamo al personaggio. Parrebbe essere venuto a galla nel 2006, a New York, dove, secondo le voci, una psichiatra avrebbe disegnato uno schizzo di This Man, dopo averlo ripetutamente sognato e dopo aver saputo che questa cosa accadeva a molti suoi pazienti.

Tutti lo chiamavano THIS MAN.

Famosa è diventata, quindi, la frase:

Ever dream This Man?

Questo almeno secondo quanto riportato dal sito thisman.org, ancora visitabile. Sempre secondo questo sito, in poche settimane migliaia di persone hanno iniziato a riconoscere This Man, spesso dichiarando di sognarlo ormai da anni. Come spesso accade in questi casi, il gestore è un italiano – tale Andrea Natella – che a Vice ha dichiarato di essere stato contattato da This Man in un sogno, nel quale questo gli avrebbe chiesto di creare una piattaforma digitale per diffondere la sua popolarità. Da quel momento sono partite miriadi di interpretazioni e spiegazioni, coinvolgendo la teoria dell’interpretazione dei sogni, tirando in ballo l’archetipo di junghiana memoria e giunte persino a scomodare Dio (che invece ha la faccia di Jack Kirby). È nato anche un parodistico Who is this woman?, nonché un meme e tanta altra cianfrusaglia cibernetica.

Ciò che più colpisce sono, però, le discussioni interminabili a riguardo e il loro numero. Tutt’ora e su molti siti queste vanno avanti, perlopiù tra persone ignare che l’arcano sia già stato svelato ormai tempo fa (in sostanza da subito). Questo perché, probabilmente, immaginare che un sogno, magari dietro al quale si cela un fenomeno sovrannaturale, possa unire l’umanità, non può che creare nella maggior parte di noi sentimenti positivi ed è forse questa la principale chiave del successo di This Man: l’idea che l’umanità sia qualcosa in più di un’anomalia universale, ma che sia interconnessa e intraconnessa (passatemi il termine).

One-Above-All, ossia il Dio monoteista visto dalla Marvel, con le sembianze di Jack Kirby

Se ci avete fatto caso ho parlato di successo, perché in realtà nessuno o quasi l’ha mai sognato nonostante le innumerevoli dichiarazioni a riguardo. This Man è solamente un esperimento sociale e di marketing nato nel Settembre 2009. Un mese dopo la creazione del sito, la storia si era già propagata per la rete, raggiungendo velocemente anche 4chan e Reddit. E chi c’è dietro tutto ciò? Ma proprio lui: Andrea Natella, direttore di una compagnia di guerrilla marketing, chiamata Guerriglia Marketing, e membro del collettivo 00KK. Se questo nome, come a me, non vi dice nulla, sappiate che il Natella è (f)autore della raccolta firme online (alla quale ho partecipato piangendo, rimestato tra il dolore e le risa) Say No to David Bowie Dead, ma anche della provocazione (presa seriamente da molti giornalisti) inerente il Partito Lotteria alle elezioni del 2013, nonché di un manifesto a livello più locale dedicato all’elezione del Papa, proponendo Peter Kodwo Appiah Turkson, arcivescovo ghanese. Ma il successo di This Man è stato tale da abbattere la barriera internettiana, arrivando a ricoprire i muri di città in tutto il globo e inducendo Sam Raimi (regista di Spider-Man e Spider-Man 2) a pensare di produrre, con la sua Ghost House Pictures, un film a riguardo, con Bryan Bertino come regista e una trama incentrata sul punto di vista di This Man.

Questo Uomo non è una fake news – solo perché di news non si tratta – ma aiuta indubbiamente a capire quanto sia semplice credere a qualsiasi cosa troviamo in rete, soprattutto se questa è accompagnata da un marketing appropriato e ci propina ciò che, magari inconsciamente, cerchiamo: non esplicitamente Questo Uomo, né un altro, ma qualsiasi vicenda che dia un briciolo di liceità ai nostri pensieri.

 

Michele Radaelli

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