Starting Finance: come funziona la finanza under 30

Starting Finance, community finanziaria di recente formazione, ha come obiettivo principale la creazione di una piattaforma open source. L’iniziativa, nata dall’idea di Marco Scioli ed Edoardo Di Lella, incentiva la ricerca delle migliori soluzioni di investimento all’interno del mercato tramite dibattiti e continue interazioni tra gli utenti. 

Per capire meglio l’origine e la struttura di questa ambiziosa idea, ho contattato Mateusz Luczkowiak, vice Presidente dello Starting Finance Club Cattolica nonché amico di vecchia data. Tra i chiostri dell’Università mi ha spiegato la mission della community e gli obiettivi futuri.

Starting Finance: questo nome ormai circola online con sempre maggiore insistenza. Come ti sei avvicinato al progetto?

La pagina Facebook – da cui tutto è partito – nasce circa un anno fa. Sono stato uno tra i primi seguaci: i post di “Starting Finance” erano sempre ricchi di riflessioni interessanti e soprattutto coerenti con il mio percorso di studi. Quando si è presentata l’occasione di entrare a fare parte della redazione, ho capito che se non mi fossi candidato avrei perso una grande occasione. E ora eccomi qui.

Perché questo logo? “Bull e bear, il toro e l’orso, sono da sempre i simboli del buon andamento (the bull=il toro) o del cattivo andamento (the bear=l’orso) dei titoli azionari. L’origine del termine inglese deriva dai movimenti tipici dei due animali: “Bull Market” significa che il mercato va su e quindi viene paragonato all’incornata del toro; “Bear Market” comporta invece una discesa del mercato, assomigliando dunque alla zampata di un orso”

Com’è strutturato?

Starting Finance si pone tre obiettivi:

  • CONDIVIDERE l’interesse per la finanza tramite gli articoli della nostra redazione;
  • CREARE nuove conoscenze diffondendo educazione finanziaria e stringendo diversi accordi di partnership;
  • UNIRE le persone affascinate da questo settore tramite i club universitari.

E’ un progetto di respiro nazionale volto a creare un network tra gli studenti interessati al mondo economico e finanziario.

Spiegami le diverse parti.

Il primo step è quello redazionale. Oltre a scrivere articoli di economia, finanza e cronaca, abbiamo anche avviato un percorso di educazione finanziaria nel quale si spiegano concetti tecnici a coloro che non hanno alcuna base in questo settore. Finanza per dummies, insomma. La nostra pagina Facebook segue giornalmente questo schema: “Colazione a Wall street”, brevi video nei quali trattiamo l’apertura dei mercati; un articolo di attualità finanziaria o cronaca; “Il dopo cena”, cioè il riassunto della giornata. Pubblichiamo anche dei meme divertenti e delle pills, piccole curiosità.

Il secondo step è finalizzato alla creazione. In una parola: partnership. Al momento ne abbiamo quattro: FinCoin e BitBoost, entrambe criptovalute; Bizplace, società di consulenza di fundraising per startup e PMI e di intermediazione tra Fondi e Aziende; Gianluca Comandini, imprenditore di successo nel campo della comunicazione e considerato uno dei massimi esperti italiani di blockchain e criptovalute. 

Il terzo e ultimo step permette di coinvolgere le associazioni studentesche: l’obiettivo è unire, radicarsi, creare network. Per ora sono otto le università coinvolte: LUISS, Roma Tre, Università di Calabria, Sapienza, Università di Bologna, Università Commerciale Luigi Boconi, Tor Vergata e Università Cattolica (queste ultime tre in attesa di un riconoscimento formale). Abbiamo riscontrato un grande interesse per il nostro progetto, tanto che a breve saranno coinvolte altre cinque università.

L’obiettivo principale dei club universitari è l’educazione finanziaria, realizzabile attraverso discussioni e corsi pratici: per esempio, alla LUISS ha avuto un enorme successo il corso di Excel per la finanza. Ogni club è strutturato in due sezioni: Finance, volta a comprendere come studiare una strategia di investimento e nella quale, attraverso gare di trading, ciascuno può investire i propri fondi demo in azioni e obbligazioni; Business, in cui le idee grezze vengono trasformate e completate, tali da poter essere presentate a un potenziale investitore. Si tratta di un vero e proprio team work. E il fatto che ciascun club coinvolga ragazzi di varie facoltà – dunque competenti per settori diversi – rende il tutto più stimolante.

Come vi finanziate?

Ci auto-finanziamo. Il progetto è stato inizialmente supportato economicamente dai due fondatori. Ora, grazie ai rapporti con i nostri partner, la situazione è cambiata: offriamo loro servizi (per esempio assistenza in sede di lancio sul mercato; pubblicità; …) e in cambio otteniamo dei fondi. Oltre a ciò si possono anche acquistare online felpe, magliette e gadget vari, come le cover. 

Perché Starting Finance dovrebbe essere considerato un progetto interessante o un buon investimento?

Beh, i numeri parlano chiaro. Nel giro di un anno abbiamo raggiunto i 15mila seguaci, di cui duemila nelle ultime due settimane: il tasso di crescita è impressionante. Oltre a ciò, gli Starting Finance Club si basano sull’adesione volontaria e, a oggi, abbiamo superato i 1140 membri. La nostra diffusione online è capillare e in continuo aumento: 14 mila “mi piace” su Facebook, una media di duemila interazioni a settimana e una copertura che segna un aumento tra il 2% e il 5% ogni sette giorni. Ce la stiamo cavando bene, insomma.

I tre principali punti di forza di Starting Finance?

  1. Si tratta di una community finanziaria formata esclusivamente da studenti e under 30. Ci aspettiamo ampi margini di crescita nel coinvolgimento di over 30 al nostro progetto;
  2. siamo tutti ragazzi giovani, studenti universitari con la voglia di fare e di mettersi in gioco. Siamo determinati e concreti, legati da una forte passione per la materia;
  3. la capacità di relazione e connessione. Stiamo creando il network finanziario per studenti universitari più importante in Italia, frutto di interconnessioni tra le menti finanziarie del nostro paese e del coinvolgimento di tutte le facoltà italiane.

Ma questo è solo l’inizio. Abbiamo piani molto importanti per il futuro.

Contatti

www.startingfinance.com

mateusz.luczkowiak@gmail.com

info@startingfinance.com

Beatrice Broglio

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