Quella volta che Luke Skywalker distrusse la Morte Nera ballando

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Ci risiamo. E’ ANCORA quel periodo dell’anno: sta per uscire un nuovo film di Star Wars.
Alcuni di voi alzeranno gli occhi al cielo e cercheranno tutte le scuse possibili per evitare gli inviti degli amici:  in questo caso potete smettere qui di leggere. Tutti coloro che, invece, non vedono l’ora di andare al cinema per il nuovo capitolo della saga più importante della storia del cinema possono continuare la piacevolissima lettura.

Facciamo un passo indietro: non vi parlerò del nuovo “Gli ultimi Jedi” ma di Episodio IV – Una Nuova Speranza. Ancora?! Sì miei cari, ma questa volta si parla di una piccola chicca per veri intenditori.

Il 25 maggio del 1977 uscì nelle sale cinematografiche statunitensi Star Wars, il primo capitolo, in seguito rinominato Star Wars: Episode IV – A New Hope e da noi divenuto Guerre Stellari.

Uno dei principali motivi del successo di Star Wars è ancora oggi la colonna sonora creata dal maestro John Williams, un simpatico vecchietto classe 1932 che nella sua vita ha creato colonne sonore per:

  • svariati film di Indiana Jones
  • Superman
  • svariati film di Harry Potter
  • Salvate il soldato Ryan
  • Schindler’s List
  • Lo Squalo
  • E.T l’extraterrestre
    Ha vinto 5 premi Oscar, alcuni Grammy Awards e dischi di platino…non proprio uno qualunque.

Di seguito uno dei video più belli di Youtube, tributo sia a Star Wars che al compositore:

All’epoca, ovviamente, nessuno avrebbe pensato che quel film avrebbe dato il via a uno stravolgimento della cultura pop degli anni a venire, ma qualcuno ci ha visto lungo. Il 1° ottobre 1977 arriva al primo posto delle classifiche di vendita americane Star Wars and Other Galactic Funk, un LP a opera del produttore americano MECO (nome d’arte di Domenico Monardo) che, mettendo insieme un’orchestra di musicisti suoi collaboratori, realizzò un gigantesco medley (15 minuti) con parti della colonna sonora di Star Wars in versione disco music, unendo così il genere più in voga all’epoca e il fenomeno cinematografico del momento.

Perché ve ne parlo? Perché questa cover è un C A P O L A V O R O.

 

Oggi siamo abituati alle cover: scrivendo su Youtube “Star Wars theme cover” risultano 15.300.000 video, con qualsiasi genere di cover e con ogni possibile strumento analogico e digitale. All’epoca, però, non era così immediato raggiungere un livello così alto di vendite con un progetto simile. 

Il disco originale conteneva sul lato A Star Wars e sul lato B un’altra lunga traccia strumentale chiamata Other Galactic FunkIl singolo riguardante Guerre Stellari fu adattato per sottostare alle esigenze e alle tempistiche delle radio: fu quindi preparato un estratto molto più breve e contenente il famoso brano passato alla storia come Cantina Band (ovviamente nella versione pensata da Meco). Ecco la versione originale:

All’interno del brano si ritrovano tutti i temi musicali presenti nella colonna sonora del primo film, anche se mancano ovviamente i famosissimi Imperial March e Duel of Fates, ideati rispettivamente per L’impero colpisce ancora e La Minaccia Fantasma, usciti anni dopo.

Se siete fan di Star Wars adorerete il disco; se non siete fan lo adorerete comunque perché TUTTI amano la disco music anni ’70 (quella fatta bene, ovvio).

La copertina del disco molto.. ehm.. disco music

Il disco è stato ristampato e si trova in tutti gli store sia digitali che fisici.

Se a Natale dovete fare un regalo a qualche appassionato della saga, non c’è regalo migliore. O se volete, potete regalarlo a me. 

Andrea Aiolfi

P.S. Attenzione, l’ascolto prolungato di questo brano vi farà venire voglia di ballare.

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