Iran

Minareti, caravanserragli, bazar, rovine archeologiche e un odore di spezie che pervade qualsiasi ambiente. Benvenuti in Iran!

L’Iran (Persia per i romantici) è un paese del Medio Oriente incastonato tra il Mar Caspio a nord e il Golfo Persico a sud, tra la Turchia e l’Iraq a ovest e l’Afghanistan e il Pakistan a est. La superficie del paese è di circa 1,6 milioni di km², equivalente alla superficie dell’intera Europa centro-occidentale; la popolazione ammonta a circa 70 milioni di abitanti, poco più di quella italiana.

L’Iran è una delle cinque Repubbliche Islamiche presenti sul nostro pianeta e l’unica a maggioranza sciita; le altre sono Afghanistan, Pakistan, Mauritania e Gambia. Ciò significa che la legislazione è basata quasi totalmente sulla legge islamica e che il governo è nella mani dell’Ayatollah, guida suprema del paese (e in subordine del presidente della Repubblica).

Ma proviamo ora a capire qualcosa di più di questo paese dalle mille sfumature attraverso l’analisi della bandiera nazionale.

Il colore verde rappresenta naturalmente la fede islamica, mentre il bianco simboleggia la purezza e l’onestà; il rosso ricorda invece il sangue versato da coloro che si sono immolati per la fede. Sulla striscia verde e su quella rossa è riprodotta in bianco, per 22 volte, la scritta Allah Akbar (Dio è il più grande); questa scritta sta a ricordare il giorno 22 del calendario persiano, in cui l’Ayatollah Khomeini ritornò dall’esilio e diede inizio alla rivoluzione islamica (22 bahman 1357=11 febbraio 1979).

Le quattro mezzelune presenti nell’emblema centrale rappresentano il nome di Allah in caratteri stilizzati, mentre la spada, collocata nella parte centrale dell’emblema, rappresenta la forza e l’integrità morale, caratteristiche imprescindibili di ogni musulmano.

Complessivamente abbiamo quindi cinque elementi, che unitamente simboleggiano i cinque pilastri dell’Islam; questi, a loro volta, realizzano la figura di un globo, che rappresenta l’espansione della religione islamica nel mondo. Sopra la spada abbiamo infine un segno diacritico, un tratto grafico che, in lingua Farsi, indica la geminazione e che metaforicamente sta quindi a rafforzare il significato della fede islamica.

Mattia Benelli

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