Promesse elettorali fantastiche e dove trovarle

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Sono convinto(h) che perfino in Lussemburgo esistano le promesse elettorali, sparate perlopiù propagandistiche che arrivano appena prima del voto, estremo tentativo di vincere le incombenti elezioni. Ma, al di là delle sparate di Trump sul Wall e partiti minori sparsi per tutta l’UE, difficilmente si può paragonare l’intera politica occidentale a quella italica. O meglio, la nostra politica, estremamente leaderistica, un po’ retro, richiama in qualche modo al Sud America, ma, allo stesso tempo, già le forze politiche in campo, spesso, si presentano con nomi che poco o nulla hanno a che fare con il loro orientamento. Nomi che già fanno parte della campagna elettorale, come, in ordine sparso: Fronte dell’Uomo Qualunque, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Fare per Fermare il Declino; o nomi che racchiudono vagamente un’ideologia, ma risultano comune propagandistici, quali:  Liberi/eUguali, Potere al Popolo, +Europa, Insieme.

Non dico quali, ma alcuni hanno, a partire dal nome, la coerenza di chi si fa chiamare Capitan America e non utilizza abitualmente armi da fuoco.

Ma negli ultimissimi anni, ossia a partire almeno dagli ultimi mesi dell’ultimo (per ora) governo Berlusconi, la campagna elettorale non ha un inizio e non ha una fine, è l’Alfa e l’Omega della vita politica del Paese. E quale può essere l’apice di una neverending campagna elettorale, se non la sparata dell’ultimo momento? Esistono da sempre, ma la prima vera e propria sparata, un po’ all’americana, fu dell’unico uomo, eccezion fatta per Benjamin Button, ad aver sconfitto la calvizie. L’ex Cavaliere, infatti, nel 2006, nel secondo confronto televisivo con Romano Prodi, fece la celeberrima sparata sull’abolizione dell’ICI, proposta che, per quanto andasse in direzione opposta rispetto al federalismo, fece sostanzialmente perdere una maggioranza senatoriale al Centrosinistra.

Poi il 2013, con ancora l’abolizione dell’IMU ed i 4 milioni di posti di lavoro, sempre da parte dei berlusconiani.

Un Bersani in bianco e nero non seppe invece vincere un’elezione già vinta, cadendo poco nelle trame della campagna elettorale e lo stesso fece Monti, che si mostrò però un tantino ottimista in merito alle dismissioni.

Ingroia al massimo fece scivoloni in materia di economia, ma promise poco.

Infine Grillo, che di sparate ne fece un programma elettorale, con il referendum per l’uscita/permanenza dall’/nell’Euro, la democrazia diretta ed il reddito di cittadinanza.

Con l’ instaurarsi di Renzi, la campagna elettorale ha preso definitivamente il suo moto perpetuo.

Forse anche a causa dei continui appuntamenti elettorali (perché si sa che in Italia non si vota mai), le promesse si sono susseguite una dietro l’altra, con un Renzi che qualche promessa l’ha anche mantenuta, come quella dei famosi €80, che forse sarebbe stato meglio destinare ad altro.

Con questa ennesima tornata elettorale, ad una parziale normalizzazione, quantomeno di facciata, da parte dei grillini, è corrisposta una totale degenerazione da parte del Cdx (cui solo la minoritaria quarta gamba si sottrae) e, poco meno, da parte del Partito Democratico.

Senza stare ad elencare la qualunque, elenco che è anche probabilmente la principale causa della tardiva partenza di Frodo dalla Contea, possiamo citare le magie del canone Rai e la sparizione di Renzi, la Flat Tax di Salvini e Berlusconi, nonché la candidatura di Giggino Di Maio.

Il “Centro”- destra pare essere ormai ad un passo dall’avere la maggioranza assoluta, dunque a pochi giorni dal voto dovrà tirare fuori qualcosa di eclatante, ma non troppo estremo, per non perdere i consensi dei moderati; il M5S, travolto da uno scandalo che sa di poco, ma che dimostra come l’onestà non possa far parte di un programma politico, non ha più molto da promettere, quindi tenterà di parare il colpo e proseguire con la normalizzazione; dal canto suo, LeU, giusto per rinnovare quella tradizione di Sinistra che è il non saper fare campagna elettorale, ha appena proposto una riforma fiscale in bianco e nero, nella miglior tradizione scandinava degli anni ’50 (bella, ma non ci vivrei) e non rimangono dunque colpi in canna; il PD o meglio, Renzi, ha tentato un po’ in tutti i modi di sbarcare il lunario, tra proposte più o meno inutili, sparizioni, cose che non sono successe nelle Marche e tanto altro, riuscendo nell’imperiosa impresa di fare peggio di Bersani, ma ha ancora una speranza (con la s minuscola), ammesso che lo capisca.

Ecco una breve compilation delle ultime, fantastiche, promesse elettorali prima del voto:

  • Cdx: Salveenee ha già sparato tutti i colpi a sua disposizione, il fucile è scarico, quindi non potrà sparare ai ladri mentre scappano, per sua fortuna, un Silvio ormai bionico e viaggiatore del tempo, una sorta di Cable dal lignaggio più modesto, è pronto per la sua ultima proposta, prima di governare, ancora una volta, per l’ultima volta, che poi, come sempre, non sarà l’ultima ultima volta; la proposta di Silvio deve essere uno shock, qualcosa di popolare ed esagerato, che riguardi soprattutto le tasche degli italiani, per questo proporrà la TOTALE ABOLIZIONE DELL’IVA, peccato che, confuso dal cambio Lira-Euro, finirà per abolire la povera Iva Zanicchi, già medaglia al merito per la cacca in diretta TV. Boom baby e maggioranza assicurata.

  • M5S: hanno già promesso Di Maio a tutti e non è cosa di poco conto, il loro fucile è scarico da qualche mese, ma le loro pallottole non si sono ancora fermate, per questo sarà quasi inutile, per loro, tentare un altro colpo di scena, che magari rischierebbe anche di far saltare la maschera dalla faccia di Giggino il chierichetto (citazione coltissima), rivelando la sua vela identità: Jim Carrey. Gli ultimi saranno i primi, se i primi saranno HòNESTI.
(Vi do un suggerimento: The Dark Knight Rises)
  • LeU: hanno sparato prima del tempo e sono scappati tutti quanti, dal tacchino sul tetto alla mucca nel corridoio, risultando quantomeno ininfluenti nella vittoria dell’uomo bianco in Lombardia. Alcuni non hanno più nulla da dire, altri sono stati un po’ zittiti (vedi l’amico di Topolino e la sorella di Jessica Jones, che per altro adesso fanno tutti parte della stessa famiglia, ma non è LeU). Kingdom Hearts.

  • Csx: +Europa ha già proposto +Europa, Insieme ha già proposto di stare insieme, Civica Popolare ha già proposto la Lorenzin (che non è civica e non è popolare), all’appello manca solamente il PD, perché Matteo ha chiesto alla maestra di poter andare in bagno, ma in realtà è andato a farsi un giretto. Il PD ormai ha una sola speranza per ribaltare il risultato elettorale (e no, non è Alessandro Borghese). Il suo acronimo è lo stesso delle Polisportive Giovanili Salesiane. Cyber Silvio lo vorrebbe, la Gruber e la Merkel sono rimaste ammaliate dalla sua calma piatta, è l’unico essere vivente che può vantarsi di essere stato corteggiato da Justin Trudeau (e non il contrario), ma lui rimane fedele alla sua Emanuela. C’è chi inneggia al golpe, c’è chi l’ha battuto alle primarie e poi è stato condannato per qualche scontrino. Il suo nome è PAOLO GENTILONI SILVERI. L’unica, nobile, promessa elettorale fantastica che il Csx possa fare per sperare di recuperare consenso. Tutto ciò sarebbe tardivo e probabilmente non accadrà, ma l’esplicitare ed ufficializzare (non esattamente) la sua figura come candidato “premier” sarebbe sicuramente una proposta shock. Bello e impossibile.

La mia proposta elettorale fantastica, invece, sarebbe Thanos, ma, temo proprio non sarà lui, evito però di dire esplicitamente chi arriverà…

lo temi, lo eviti, il destino arriva comunque

Michele Radaelli

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