“Io voto Partito Democratico”

Facebookgoogle_plusinstagrammail

24 anni, una laurea in giurisprudenza in arrivo (con una tesi in diritto del lavoro nella UE) e un’innata e grandissima passione per la cosa pubblica. Conosco Valeria Guerrini sin dal 2013, quando eravamo al primo anno di università. Nel corso di questi anni l’ho vista sempre più coinvolta e con sempre maggior passione per una società migliore; impegno che l’ha portata a vantare, oggi, un bel curriculum per una persona così giovane: membro del direttivo del circolo di partito di Buccinasco (il suo paese) e membro del gruppo di coordinamento di Milano sud-ovest, con delega alla comunicazione. Il tutto per la parte politica in cui crede, il Partito Democratico. Una scelta politica ben precisa e spiegata in questa intervista rilasciata gentilmente per L’ora d’aria.

E’ stata una campagna elettorale decisamente accesa: infuocati dibattiti (a distanza) tra i leader politici, scandali dei partiti, e anche episodi di violenza. Qual è la tua opinione su quanto in generale letto, visto e sentito fino a questo momento?

Scandali e dibattiti infuocati sono sempre stati all’ordine del giorno, in qualsiasi periodo. Gli episodi di violenza mi preoccupano maggiormente. Sia che provengano da correnti “estreme” di destra, sia di sinistra, penso che siano ingiustificabili e da condannare assolutamente. Sono segno di poca stabilità, di malcontento e ne dobbiamo prendere atto. Certo, non si può arrivare a dire che simili episodi siano causati da esponenti politici di vertice, ma credo che ognuno si debba prendere le responsabilità delle proprie affermazioni, soprattutto quando si ricoprono delle cariche politiche, ma anche istituzionali, che hanno una funzione di indirizzo per gli elettori e in generale per la popolazione.  E di certo mandare segnali di odio non giova a nessuno di noi, né al nostro paese.

I temi portanti del programma elettorale del Partito democratico per queste elezioni politiche 2018 sono quattro: lavoro, Europa, assistenza e cura delle persone, cultura, ricerca ed istruzione. Cosa ne pensi? E’ stata un’idea intelligente impostare il programma elettorale mettendo al centro questi aspetti? Cosa pensi che, al termine di questa legislatura che lo ha visto come partito di maggioranza, il partito Democratico possa dire di aver fatto di buono per questo paese? Cosa, invece, non è stato fatto? Cosa pensi che, invece, il PD possa e debba fare, in caso di vittoria alle elezioni, nella prossima legislatura?

Ritengo il programma elettorale del Partito Democratico soddisfacente ed esaustivo. Abbiamo messo ai primi posti queste tematiche perché è proprio su queste che vogliamo lavorare e sulle quali credo che i Governi Renzi e Gentiloni abbiano conseguito ottimi risultati: basti pensare al Jobs Act, alle riforme sul lavoro (proprio oggi i dati Istat hanno riscontrato un aumento dell’occupazione giovanile), al decreto sulla “Buona Scuola”, del quale si è occupata l’On. Simona Malpezzi, che proviene proprio dall’ambiente scolastico. E ancora potrei citare il grande passo avanti che l’Italia ha fatto in tema di diritti, dalle unioni civili alla legge che istituisce i reati ambientali e il reato di tortura, il sostegno alla ricerca, alla cultura, all’ambiente, alle infrastrutture e alla tutela del patrimonio artistico. Non resta che continuare su questa strada, dando attuazione al programma elettorale che riguarda l’assistenza alle donne (come già Renzi aveva annunciato all’assemblea Nazionale del partito lo scorso anno), agli strati più deboli della popolazione, ricordando però che il paese innanzitutto deve incentivare l’occupazione, non deve essere uno stato assistenzialista.

Paolo Gentiloni e Matteo Renzi

Nel programma si parla anche del tema della sicurezza e dell’immigrazione, anche se, a differenza di quello che fanno altre forze politiche, il tema non è messo al centro dell’attenzione. Quali pensi siano le reali dimensioni del problema? Pensi che il PD abbia fatto abbastanza o che potesse fare di più? Cosa si può fare ancora per garantire più sicurezza e una più efficiente gestione dei flussi migratori?

Il fatto che le altre forze politiche mettano al centro queste due tematiche è segno che qualche partito voglia fare del populismo e che “parli alla pancia”, come si suol dire, degli elettori. Noi parliamo all’intelligenza e al buon senso delle persone. È chiara a tutti l’emergenza migranti e sicurezza, ma non possiamo pensare che la soluzione migliore sia quella prospettata dalla destra o dal M5S: se si lasciassero troppi spazi per l’autodifesa si finirebbe per creare una situazione incontrollabile. Ricordo inoltre che i tagli sulle forze dell’ordine non sono stati effettuati dal Partito Democratico e anzi, col Governo Renzi sono stati aumentati i finanziamenti e l’assunzione del personale. Per quanto riguarda l’immigrazione io penso che il PD abbia fatto al meglio tutto ciò che poteva fare un Governo in una situazione che, ricordiamolo, non dipende totalmente da noi, ma da vincoli europei e internazionali. Certo, la situazione rimane sintomatica e non aiuta di sicuro il fatto che spesso dietro alla gestione dei flussi si nasconde la criminalità organizzata.

Quale sarebbe, concretamente, l’Italia che vorresti dopo il 4 Marzo?

Dopo il 4 marzo vorrei un’Italia stabile e moderna sia dal punto di vista della mentalità che della cultura. Un paese che riparta, che dia possibilità ai giovani e che non abbandoni chi ha bisogno. Mi rendo conto che sia un’idea abbastanza da paese delle meraviglie, per cui mi limito solo a sperare che non prendano il passo il populismo, l’odio e la violenza. E vorrei che nessuno tagli tutto il percorso che è stato fatto in tema di diritti.

Perché votare il Partito Democratico alle elezioni politiche domenica 4 Marzo?

Io il 4 marzo voto il Partito Democratico perché dopo tanto tempo è stata l’unica forza politica a introdurre tante novità, a fare tanto e a fare meglio. Voto PD perché è composto da persone qualificate, che si impegnano e sono presenti sul territorio, non solo al momento di cercare voti, ma in qualsiasi periodo. Sentiamo il dovere di fermare chi semina odio ed incentiva alla violenza, chi critica e basta. Vogliamo vincere perché tante altre cose devono essere ancora fatte e non vogliamo che vengano cancellati tutti i risultati degli ultimi anni. Io voto l’Europa, la cultura, i diritti, l’ambiente, il lavoro e la ricerca. Voto PD.

Nicola Campione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *