Le magnifiche 5 di Russia 2018

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Manca meno di un mese all’inizio del Campionato mondiale di calcio, o se preferite, a Russia 2018. Le squadre qualificate alla fase finale sono 32. C’è la Russia, paese ospitante, ci sono le solite note più qualche sorpresa come per esempio Arabia Saudita o Panama. Chi mancherà sarà invece l’Italia e sicuramente ce ne renderemo davvero conto soltanto il 14 giugno alle 17.00 quando si darà inizio al torneo, con la partita inaugurale tra Russia e Arabia Saudita. Ma tralasciando la nostra nazionale, parliamo di chi invece ci sarà e lotterà per sollevare la Coppa del Mondo cercando di spodestare il trono alla Germania, campione nel 2014. Le favorite bene o male sono le solite: Francia, Spagna, Brasile, Argentina e Germania. Poi le classiche outsider, come il Belgio, l’Inghilterra, la Croazia, Uruguay e i campioni d’Europa del Portogallo. Cerchiamo di capire attraverso una carrellata delle nazionali più forti, quali davvero avranno più chance di arrivare fino in fondo alla competizione. Concentriamoci sulle magnifiche 5.

Partiamo dalla Francia, che nell’ultimo Europeo, quello giocato in casa sua, è arrivata in finale contro il Portogallo con tutti i favori del pronostico, ma alla fine ne è uscita sconfitta. Il Ct Didier Deschamps può comunque contare su una rosa clamorosa: a centrocampo due nomi tra tutti, Pogba e Tolisso. L’ex Juve non sta facendo bene al Manchester United anche e soprattutto per qualche incomprensione con Josè Mourinho, ma Paul non si discute, in questo mondiale può essere il vero uomo in più della Francia, vista anche la sua maturazione. Pogba non è più un ragazzino ed è nel pieno della sua carriera (25 anni). Ad affiancare due stelle come Pogba e Tolisso ci saranno due come Matuidi e Kante, che di certo non si risparmieranno nel proteggere le spalle ai tanti talenti francesi. Là davanti la Francia non può lamentarsi, perché gente come Griezmann, Dembelè, Mbappe, oltre che il solito Giroud, se li possono permettere in pochi. Forse l’unica pecca della nazionale francese sta nel reparto difensivo.

La Spagna ha dominato nell’ultimo decennio sia a livello europeo che a livello mondiale. Nel 2010 ha vinto il suo primo e unico Campionato del Mondo, ma nel 2008 aveva già vinto l’Europeo e si è ripetuta anche nel 2012 battendo in finale una stremata Italia per 4 a 0. Del Bosque, il Ct più vincente nella storia della Spagna, si è ritirato dopo 8 anni di strepitosi successi lasciando spazio a Julen Lopetegui, che assunse l’incarico di Ct della nazionale il 21 luglio 2016. Rispetto agli anni strepitosi di Del Bosque, la nazionale spagnola probabilmente non è più temuta come una volta ma è impossibile pensare che non lotterà per vincere il mondiale. La qualità in mezzo al campo che ha la Spagna non se la può permettere oggettivamente nessun’altra nazionale: Isco, Iniesta, Koke, Thiago Alcantara, David Silva, Saul e Lucas Vasquez fanno del centrocampo spagnolo il più forte del mondiale. Tra questi, sia Silva, Isco e Lucas Vasquez possono anche dare una mano davanti a un certo Diego Costa. E occhio anche alla sorpresa Rodrigo Moreno, punta del Valencia che potrebbe sorprendere tutti in Russia. Spagna quindi che, dalla cintola in su, deve ancora far paura a tutti. In fase difensiva poi l’esperienza di Sergio Ramos e Piqué può fare la differenza.

Tite, allenatore del Brasile, ha diramato la lista definitiva dei 23 giocatori che guideranno la nazionale verde oro al mondiale in Russia. Ci sono alcuni giocatori della serie A, come Douglas Costa, Miranda e ovviamente il titolatissimo portiere Allison. Manca invece un po’ a sorpresa Alex Sandro. Ma comunque il Brasile a livello di terzini non è messo male con Marcelo e Filipe Luis. A guidare la difesa Thiago Silva con Miranda o Marquinhos. Il centrocampo della nazionale brasiliana è formato da alcuni giocatori offensivi e di qualità  come Willian e Coutinho, ma c’è anche tanta corsa e fisicità, vedi Casemiro, Renato Augusto e Paulinho. A differenza di altre volte, questo Brasile sembra aver trovato il giusto equilibrio anche a metà campo. In attacco poi, la velocità e la fantasia fanno da padrone. Il primo nome ovviamente è quello di Neymar, possibile stella del Mondiale che non sarà però al cento per cento visto l’infortunio al quinto metatarso che ha costretto l’attaccante del Psg ad operarsi a marzo. Ma insieme a lui ci sono altre stelle: Gabriel Jesus, Douglas Costa, Firmino e Taison. Insomma, un Brasile che sicuramente andrà al Mondiale per vincerlo, visto che in bacheca manca dal 2002 e c’è anche da vendicare la storica sconfitta del Campionato del Mondo del 2014, quando la Germania in semifinale umiliò la nazionale verde oro a casa sua vincendo per 7 a 1.

L’Argentina è senza alcuna discussione la squadra con l’attacco più forte del mondiale. Il Ct Sampaoli nella lista dei 35 preconvocati ci ha infilato sia Dybala che Icardi. La sensazione è che i due si giocheranno fino all’ultimo un posto nella lista definitiva dei 23 giocatori che andranno al mondiale. Chi ci sarà di sicuro saranno ovviamente Messi, Higuain, Aguero e Di Maria. Insomma, davanti non ce ne è per nessuno. I problemi dell’Argentina sorgono e sono sempre sorti a centrocampo e in difesa. Fazio e Otamendi guideranno la linea difensiva. Ma occhio anche a Pezzella, che potrebbe essere premiato dopo l’ottima stagione con la Fiorentina. In mezzo al campo la nazionale di Sampaoli non ha tantissima qualità. Ci sono degli ottimi incontristi come Banega e Mascherano, che dovranno dare equilibrio ad una squadra super offensiva. Sicuramente un posto nel cerchio di centrocampo ce l’avrà anche l’ex Roma Leandro Paredes. L’argentina, finalista nel Mondiale 2014, è tra le favorite. Molto dipenderà da un certo Leo Messi, che per consacrarsi definitivamente come giocatore più forte di tutti i tempi dovrà provare a conquistare la Coppa del Mondo, magari da protagonista.

Ed eccoci infine alla detentrice del titolo Mondiale, la Germania. Nel 2014 la nazionale tedesca ha battuto l’Argentina di Messi in finale ai tempi supplementari grazie al gol di Mario Gotze. Low, il Ct dei tedeschi, sta festeggiando il suo prolungamento del contratto fino al 2022 e intanto ha diramato la lista dei 27 preconvocati. Alla fine, ne verranno tagliati 4. L’unico rappresentante della Serie A è Sami Khedira, centrocampista della Juventus. Neuer, fermo da settembre per un infortunio, è stato chiamato insieme ad altri  tre portieri ed uno verrà scartato. Il portiere del Bayern Monaco, capitano della nazionale tedesca, verrà tenuto d’occhio da Low sino all’ultimo per capire se sarà in grado di giocare il Mondiale da protagonista. Gotze, decisivo a Rio nella finale del 2014 non è stato convocato per via dei tanti infortuni che lo hanno colpito in questi anni. Nonostante qualche esclusione eccellente, la Germania è di diritto tra le favorite. La difesa con Jeremy Boateng, Kimmich e Hummels è di ferro. Il centrocampo è un misto tra grandi qualità tecniche, atletiche e fisiche. Ci sono Gundogan, Goretzka, Kross, Reus, Kedhira e Draxler. In attacco poi la classe di Ozil, la potenza fisica di Gomez e Werner, ma soprattuto l’esperienza e la qualità di uno come Thomas Muller. Anche la Germania è pronta, come sempre, a dar filo da torcere a tutti. I tedeschi d’altronde negli ultimi anni, oltre all’ultimo mondiale vinto, hanno dimostrato di essere sempre tra i protagonisti.

Il 14 giugno si comincia e visto che l’Italia purtroppo non ci sarà, facciamo allora il tifo perché si possa assistere a una grande festa di calcio e a un grandissimo spettacolo. 

Edoardo Perrotti

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