Iraq

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Tristemente noto per la logorante guerra civile e per il fondamentalismo islamico, l’Iraq è un paese caratterizzato da una cultura millenaria e da un patrimonio artistico-culturale pressoché sconfinato.

Il paese è attraversato dalla “via della seta”,  rotta carovaniera di vitale importanza in epoca romana e alto-medievale. Proprio dal territorio iracheno infatti transitavano non solo sete, spezie e merci preziose, ma anche persone, informazioni e idee. Proprio per questo il paese è sempre stato non solo un punto di passaggio fondamentale nei traffici internazionali, un crocevia di vitale importanza tra il Vicino e il Medio Oriente, ma anche un crogiolo di etnie, lingue, religioni e culture differenti.

Come nostro solito, cercheremo ora di avvicinarci alla cultura di questo paese attraverso l’analisi della bandiera nazionale.

La bandiera irachena è cambiata per ben tre volte dal 1991 a oggi.

La versione adottata nel 1991 conteneva tre stelle, rappresentative dei tre pilastri dell’ideologia Ba’th: “Wihda, Hurriyah, Ishtirrakiyah” (Unità, Libertà, Socialismo). Saddam, verosimilmente per ottenere il consenso del mondo arabo-musulmano, decise di inserire, tra le stelle, le parole “Allahu Akbar” (dio è grande). Le parole erano riportate proprio con la calligrafia del dittatore ba’athista.

Nel 2004, deposto Saddam, venne adottata la seconda versione della bandiera irachena. In realtà poco cambia, se non che l’espressione “Allahu Akbar” venne riportata non più con la calligrafia del dittatore ba’athista, ma con un carattere cufico stilizzato. Il carattere è stato adottato su richiesta dell’etnia curda con lo scopo di evidenziare la distanza dal regime di Hussein, dal quale erano stati drammaticamente perseguitati.

La bandiera oggi in uso venne adottata nel 2008. Sempre presente è la scritta “Allahu Akbar”, ma scompaiono le tre stelle, simbolo dell’ideologia Ba’th e del panarabismo, tanto contestate dalla cospicua minoranza curda.

I colori che contraddistinguono il tricolore iracheno, fin dalla sua prima versione, sono i colori panarabici: rosso, bianco, nero e verde. Il rosso indica il coraggio e il sangue versato dalle migliaia di “martiri” iracheni; il bianco è simbolo di generosità e lealtà e il nero rappresenta i trionfi dell’Islam. Il verde, che caratterizza la scritta centrale, è chiaramente il colore dell’Islam.

Mattia Benelli

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