Somewhere lost in the clouded annals of history…

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Led through the mist
By the milk-light of moon

All that was lost is revealed

Questa storia inizia necessariamente un giorno d’autunno, non la si può raccontare durante un’altra stagione.
Questa storia ha bisogno di un sottofondo consono all’atmosfera che crea, per questo, per iniziare come si deve un viaggio straordinario, fareste meglio ad ascoltare una canzone che le si addice.

Questa storia si chiama Over the Garden Wall, miniserie di Cartoon Network scritta da Patrick McHale (Le meravigliose disavventure di Flapjack, Adventure Time), distribuita nel 2014 e vincitrice di un Emmy come miglior serie animata l’anno successivo, oggi disponibile sul catalogo Netflix. La serie consta di dieci episodi (più il pilot, inedito in Italia ma disponibile su Youtube) da undici minuti ciascuno e può essere tranquillamente vista come lungometraggio animato, magari in una di queste piovose sere autunnali.

Ma veniamo alla storia vera e propria: gli episodi raccontano le avventure di due fratelli, Greg (Collin Dean) e Wirt (Elijah Wood), che si perdono in una misteriosa foresta chiamata The Unknown (l’Ignoto nella versione italiana). Le cose si complicano quando i due fanno la conoscenza di Beatrice, un passero blu parlante, e del Taglialegna il cui unico scopo è mantenere viva la fiamma della sua lanterna; l’uomo li mette in guardia e li sprona a scappare dalla foresta, se possono: la Bestia si aggira tra gli alberi e potrebbe trovarli da un momento all’altro.

Wirt, Greg e la rana chiamata Kitty, Wirt Jr., Benjamin Franklin e in molti altri modi

Per non spoilerarvi nulla, la trama che ho scritto si limita al primo episodio e potrebbe far pensare che la serie sia insignificante, uno dei soliti cartoni per bambini. No, assolutamente. La storia tocca svariate tematiche, mai scontate e, soprattutto, mai palesi allo spettatore: le questioni affrontate sono da leggere sempre tra le righe, dietro una trama apparentemente non-sense oppure sono rivelate in un passaggio successivo alla scena chiave. Il senso vero del peregrinare dei due personaggi è chiarito solo negli ultimi due episodi ma un osservatore attento saprà cogliere i numerosissimi indizi lasciati dall’autore nell’intera serie, già a partire dalla sigla.

Tra le molteplici fonti di ispirazione, il serial strizza l’occhio sia alla letteratura che al cinema animato degli anni Novanta. Beatrice assume in alcuni episodi la funzione di vera e propria guida dei fratelli, nonostante, al contrario della Beatrice dantesca, si trovi lei stessa psicologicamente perduta all’interno della foresta. Sicuramente più numerosi i riferimenti all’animazione: tra gli altri, Aunt Whisper è chiaramente ispirata al personaggio di Yubaba della Città incantata; parte del secondo episodio, Hard Times at the Huskin’ Bee, vi ricorderà una famosissima Silly Symphony.

Uno dei punti forti di Over the Garden Wall è, a mio parere, il disegno. Perdonatemi se non uso i termini corretti, lo faccio da profana dell’animazione, ma penso che i fondali di questa serie siano alcuni dei più suggestivi che abbia mai visto e contribuiscono non poco all’ottima riuscita della storia. L’atmosfera della serie è modulata anche dalla colonna sonora, composta da vari artisti oltre che dallo stesso McHale e ispirata alla musica precedenti gli anni Cinquanta.

Se lo scopo dell’articolo è quello di convincervi a guardare questa serie, vorrei essere altrettanto convincente nel suggerirvi di guardarla in lingua originale; il doppiaggio italiano toppa per lo più nell’animazione e, in generale, nei prodotti per bambini, quando affida l’esecuzione delle voci a personaggi famosi, non ad attori e doppiatori professionisti. Sia Greg che Wirt sono infatti interpretati da Sio che, purtroppo, rende demenziale la serie animata, anche quando il tono è solo comico o, addirittura, drammatico. Nella versione originale, invece, Greg è doppiato da un vero bambino e non dalla vocina falsa e fastidiosa di Sio; Wirt è interpretato invece da Elijah Wood.

Il mio consiglio per queste ultime sere di ottobre, allora, è quello di trovare un divano comodo, una coperta e una tazza di tè, accendere Netflix e godervi fino alla fine questo capolavoro dell’animazione statunitense.

How the gentle wind
Beckons through the leaves
As Autumn colors fall…

Daniela Marchesetti

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