Do you Tinder?

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Qualche tempo fa, parlando con un mio amico, mi sono resa conto che nulla so sul vastissimo mondo degli incontri online. Se penso alle dating app, penso al dinamismo, all’adrenalina, all’incertezza: sai cosa cerchi ma non sai chi incontrerai. Perché una persona dovrebbe essere spinta a utilizzare Tinder? Ne vale la pena? Quanto è alta la probabilità di incontrare persone incompatibili o, al contrario, l’amore della propria vita? Troppe domande e nessuna risposta da parte mia, ma molte e varie risposte da parte di chi ho intervistato. 

Cristina, under 30

Tinder? “Casi umani” a cascate, tutti abbandonati nel dimenticatoio della chat interna. Poi il miracolo e un paio di decenti: con uno ci siamo visti e siamo anche giunti al punto, ma mi sono pentita e ho fatto ghosting come Patrik Swayze; con un altro invece io mega hype, lui manzissimo, scozzese, insegnante alle elementari. Un sogno fino a quando non mi ha più risposto. RI(s)P.

Mi sono iscritta a Tider per curiosità, noia, voglia di un fast food sessuale. Per averlo tenuto cinque giorni direi esperienza positiva. Ah, fun fact: ho beccato una mia ex super cotta del liceo (lui più grande, bello, stronzo e blablabla). E’ match. Gli scrivo “Beccato!”. Seguono svariati messaggi molto vaghi sul tempo che passa e sull’università. Mai più sentito. Morale: le cotte del liceo rimangono al liceo.

Mattia, under 30

Ho scaricato Tinder perché volevo fare nuove conoscenze. Al giorno d’oggi è difficile approcciare qualcuno al di fuori del tuo giro: saranno cambiati i tempi, sarò io timido, sarà che non ho tantissimo tempo per uscire e conoscere nuove persone. Ho incontrato varie ragazze al di fuori del mondo virtuale, alcune una volta, una sola invece più volte. Sulla base di quanto ho vissuto credo che alcune ragazze con cui ho chattato cercassero solo uno con cui messaggiare e in cui trovare compassione per la fine della loro precedente relazione.

Al di là di tutto, la mia esperienza è stata positiva. Lo consiglierei, sì, ma non ci si deve illudere di avere garanzia di trovare dieci ragazze a settimana o la donna della propria vita (credo che quest’ultima opzione sia comunque più probabile della prima).

Marta, over 30

La mia esperienza è stata negativa, avendo principalmente incontrato persone che abusano di questo genere di siti per fini puramente sessuali. Non sono mai riuscita a combinare nulla su Tinder, ma l’utilizzo protratto è stata una scelta obbligata per il tipo di stile di vita itinerante che faccio: da un lato non ho mai tempo di uscire, e incontrare candidati “normali” è difficile in questo ambiente di lavoro; dall’altro mi sono resa conto che forse è dura anche con una dating app trovare il momento giusto per incontrare una persona. Una volta un ragazzo con cui mi sentivo da un po’ e con il quale risultava per colpa mia sempre difficile concretizzare un appuntamento mi ha detto: “Non ci sei mai, i tuoi programmi cambiano spesso e le tue giornate non hanno mai fine. Forse devi cambiare lavoro, non usare un sito di incontri”.

Attenzione a coloro che hanno mogli o fidanzate e che usano Tinder come sito per scappatelle: non dimenticatevi che le vostre mogli e fidanzate hanno amiche che utilizzano questi siti…

Carlo, over 30

Io ho avuto un’esperienza particolare con Tinder, nel senso che a quanto pare sono uno dei pochi fortunati ad avere trovato l’amore. Sono bisessuale e dunque la possibilità di incontrare qualcuno che potesse essere compatibile con le mie esigenze aumentava esponenzialmente inserendo come filtri “Maschi e Femmine”, “dai 20 ai 35 anni” e “in un raggio di azione da 0 a 160km”. Non ero solito usare la app in modo sistematico, ma a fasi alterne e sempre per tre ragioni principali: abbattere la noia, avere esperienze sessuali e conoscere persone che probabilmente non avrei mai incontrato in altre circostanze (non frequento locali con clientela esclusivamente omosessuale). L’incontro non c’è sempre stato e, anzi, la gran parte delle volte si trattava di conversazioni abbastanza banali e al limite del ridicolo. L’approccio peggiore? “Tuo padre è un Kamikaze? Perché tu sei una bomba”. 

Esperienza in linea generale positiva. Tinder è decisamente un passatempo e la trasposizione nel reale di ciò che accade nell’app è fortemente limitata, come tutto ciò che si verifica nel mondo virtuale d’altronde. Avendo avuto la possibilità di matchare entrambi i sessi posso dirti che la ragazza fa più la “menosa”, ha un approccio meno diretto, “concretizza” con maggiore difficoltà e spesso usa app di dating solo per aumentare l’autostima; il ragazzo ragiona quasi sempre per istinto primordiale, è più portato all’incontro e a conversare con maggiore schiettezza per un solo e preciso risultato.

Marco, under 30

Ho usato Tinder due volte e con risultati molto differenti, cioè quando viaggiavo all’estero ed ero solo oppure per noia. Nel primo caso devo ammettere che il riscontro è stato non solo positivo, ma superiore alle aspettative: ho conosciuto più persone e instaurato rapporti di amicizia che sono rimasti nel tempo. Pensavo che ci si iscrivesse a Tinder solo per una precisa finalità, ma a quanto pare le priorità sono cambiate. Nel secondo caso ho utilizzato invece la app nel tempo libero, in assenza di altro di interessante  e con lo swipe per inerzia sulle facce delle ragazze; in questo frangente la app si è rivelata ciò per cui è stata creata, cioè niente più che un sito di incontri nel quale non conta quello che hai da dire o chi sei, ma come ti vendi. Secondo me esistono proprio delle “persone da Tinder”, persone quasi infastidite da chi cerca di smuovere qualcosa in più, di entrare in profondità. Tinder funziona solo tra persone della stessa tipologia, cioè tra “tipi da Tinder” che non amano farsi particolari domande, che cercano qualcosa di preciso o che forse le idee così chiare non le hanno, ma di certo non cercano una personalità che faccia loro notare qualcosa di diverso dall’ordinario.

Alexia, under 30

Ho usato Tinder in due diverse fasi della mia vita e ho vissuto esperienze positive e negative. Dopo una relazione di due anni e una brutta rottura avevo solo voglia di incontrare nuove persone e di vedere che tipologia di ragazzi fossero presenti sul mercato dei single. Non volevo assolutamente niente di serio dopo una storia così lunga: volevo solo divertirmi e ri-conoscere me stessa attraverso l’incontro con persone diverse. Devo ammettere che parlando con ragazzi nuovi, carini e sconosciuti, incontrando alcuni di loro e ricevendo attenzioni, mi sono sentita di nuovo bene, appagata, piacente. Dopo questo primo periodo roseo ho però perso l’interesse per Tinder: non mi piaceva il modo in cui si conversava né l’eccessiva schiettezza con cui alcuni ragazzi volevano giungere al sodo.

La seconda chance che ho dato a Tinder è stata in occasione di una vacanza in una grande città. Una mia amica mi aveva parlato di un vero e proprio appuntamento da sogno avvenuto in una città straniera con un ragazzo conosciuto attraverso l’online dating. Sarà che me la sono sentita, sarà che mi sono fidata della mia amica, sarà stato il caso, ma a posteriori posso dirti che ho fatto bene a crederci poiché ho vissuto una delle più belle esperienze della mia vita: un ragazzo bello, intelligente e sensibile; una “relazione” di due settimane piena di romanticismo, divertimento, bellezza e in cui tutto sembrava scomparire attorno a noi; un ritorno strappalacrime e una conversazione che scema sempre di più. Rimane comunque un meraviglioso ricordo.

Andrea, under 30

Ho usato Tinder pochissimo e mi ha annoiato terribilmente. Per come la vedo io non si usa Tinder per avere un rapporto sessuale perché nessuno al giorno d’oggi vuole raggiungere davvero quel fine. Troppa fatica. Tinder si usa solo per il “fascino della gestione” e per essere “nella condizione di”, che altro non sono se non l’equivalente post moderno della scopata. E va benissimo così.

Beatrice Broglio

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