Podcast e audiolibri: perché?

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I podcast e gli audiolibri li ascolti ovunque

In metro, mentre faccio le pulizie, mentre cucino, mentre mi vesto per uscire, a volte anche mentre faccio la doccia. I podcast e gli audiolibri hanno invaso la mia vita e, a quanto pare, non è successo solo a me.

I podcast sono file audio che vengono trasmessi via internet. L’argomento? Qualsiasi; possono essere opinioni di attualità, corsi di marketing, opinioni e studi di psicologia, serie tv, sketch comici e molto altro. Spotify, oltre alle canzoni, diffonde anche canali di podcast. Apple ha creato iPodcast, Storytel ha una sessione dedicata.

I podcast sono file audio che vengono trasmessi via internet

I podcast in America, come in molti altri paesi, ormai sono diffusissimi, mentre in Italia stanno vedendo la luce da non molto tempo. Gli esperti di Marketing dicono che il 2019 sarà l’anno del boom di questa tecnologia anche nel nostro paese. Ma perché ci piacciono i podcast? Cosa hanno di diverso di tutte le altre forme già presenti sul web, quali blog, vlog, stories?

La risposta sta nella prima riga di questo articolo: i podcast li ascoltiamo mentre facciamo altro perché non abbiamo bisogno di guardare lo schermo per recepire queste informazioni.

Questa tipologia di supporto ci permette di formarci e informarci in continuazione, anche in quei momenti che consideravamo “morti”, “sprecati”, esattamente come quando si stanno stendendo i panni e il nostro cervello inizia a navigare nel vuoto e le mani vanno da sole a scuotere i panni prima di distenderli sopra i fili dello stendino. Ecco, non è che il nostro cervello debba viaggiare per forza 6 mila all’ora, che non ci si possa prendere una pausa mentale (anzi, sono dell’opinione opposta). Ma quanti giorni vorremmo avere più tempo per leggerci un buon libro o informarci sulle novità del nostro argomento preferito? Beh, a me capita continuamente e le possibilità sono due: o lascio la casa come un vero e proprio campo di battaglia oppure mi ascolto podcast e audiolibri mentre faccio tutto il resto.

Gli audiolibri ci permettono di ritrovare la dimensione del cantastorie

Gli audiolibri non credo abbiano bisogno di una grande spiegazione: file audio in cui una persona, spesso un attore o uno scrittore, leggono un libro. Se i podcast ci permettono di formarci, di approfondire temi dell’attualità, gli audiolibri ci permettono di ritrovare la dimensione del cantastorie, di rivivere quel momento della nostra infanzia prima di andare a letto e dove era la voce della mamma o del papà o di chi per loro a leggerci la favola della buona notte. Il nostro cervello come d’incanto immaginava mondi fatati, castelli sperduti in una foresta incantata e draghi alati sconfitti da prodi cavalieri. Quello che amavo di quei momenti era la voce fuori campo che mi raccontava la storia, che scandiva i tempi delle frasi, che dava intonazione al racconto. Gli audiolibri recuperano tutto ciò. Non siamo più noi a dare voce alle storie scritte da altri, ma spesso è l’autore stesso che ritma la narrazione permettendoti di immergerti in quel mondo in un modo diverso.

Non penso che si possa fare un vero paragone con un libro; sarebbe come paragonare l’ascoltare la radio e il leggere una rivista di musica o altro. Penso che nessuno di voi paragonerebbe queste due esperienze.

Ero molto scettica sia riguardo ai podcast che agli audiolibri, per il paragone che ne facevo con i libri (per i secondi) e anche, forse soprattutto, per la paura di non ricordarmi una singola parola ascoltata e recitata, di non riuscirmi a focalizzare sull’esperienza. La realtà è che per i podcast la situazione è la stessa di quando andate a lezione: se il professore è bravo, sa comunicare e mantenere l’attenzione, non vi perdete e non dormite; e per gli audiolibri non dipenderà più solo da quanto il libro sia il vostro genere o meno, se vi coinvolge o rimanete impassibili, ma anche e soprattutto dalla voce narrante.

Il mio consiglio? Provate e ditemi la vostra!

Mara Tessadori

2 Commenti

    1. Mara Tessadori

      Ciao Valeria,
      Grazie di avermi scritto. Non mi è mai capitato di ascoltare podcast in particolare sul management pubblico, anche se l’argomento mi interessa molto.
      Tuttavia conosco un canale dedicato alla pubblica amministrazione, che potrebbe magari trattare temi riguardanti la tua materia di studio (bisognerebbe comunque capire su quali aspetti hai necessità di soffermarti): si chiama “La PA digitale”, su spotify puoi trovare il canale.
      Spero di esserti stata utile.
      Buono studio!

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