Cactus e rose

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Giovedì 14 marzo a mezzanotte Frank Bonavena, in arte “Jamu”, rilascerà il nuovo pezzo Cactus e rose. Io ho avuto il piacere di ascoltarlo in anteprima.

Vorrei scrivere una di quelle recensioni piene di tecnicismi e di valutazioni sul sound, sulla scelta stilistica o altro, la verità però è che son chiusa in camera ad ascoltarla in loop da più di mezz’ora e che ad ogni ascolto mi viene in mente un motivo in più per sorridere. Frank riesce in pochi versi a trasmetterci le emozioni tipiche  di quelle prime fasi dell’amore dove tutto sembra nuovo, travolgente e perfetto

Un ragazzo e una ragazza fermi al tavolo di un bar, lei si confida, racconta le sue disavventure, dice di esser “figlia di una luna nata storta” e lui parola dopo parola, si scopre interessato a quel che dice, vuole ascoltarla, conoscerla, capirla. Scopre che nonostante le apparenti differenze quella donna gli somiglia più di quanto lui stesso possa immaginare. La sorpresa di riconoscersi nell’altro ci accompagna dal primo all’ultimo verso, un testo che per certi versi ricorda 29 Settembre del grande Lucio Battisti, pietra miliare della canzone italiana; un incontro forse fortuito che in qualche modo ci cambia, cambia il nostro modo di vedere la vita e l’amore e che ci mozza il fiato come una lunga corsa.

Ed è quando il cuore batte forte e i pensieri si annebbiano che Frank ci stupisce spiegando con parole semplici cosa sia l’amore: nessuna parola difficile, nessuno strano incantesimo, solo una scelta coraggiosa, forse un po’ folle. A tratti  sembra di vedere una nuova chiave di lettura dei versi di Ermal Meta in Vietato morire, dove la disobbedienza vera è data dal gesto più rivoluzionario di tutti, quello di scegliere ancora l’amore come unica via percorribile.

“Tu che non meriti dolore copriti d’amore”

In questa vita che ci colpisce come Rocky sul ring, l’amore si conferma dunque come l’unica scelta possibile, la risposta ad ogni caduta, ad ogni lacrima. 

Direi che il ritorno sulla scena di Jamu è decisamente un ritorno in grande stile, si nota una maturazione stilistica e una profondità che, pur presente nei pezzi precedenti, tocca qui nuove vette.Frank con “Cactus e rose” è sceso definitivamente dalle spalle dei giganti e si avvia ad esser lui stesso un gigante.

 State all’erta per la mezzanotte di giovedì… Il pezzo spacca!

Soraya Galfano

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