Io sto con Greta. E tu?

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Manifestazione #Fridayforfuture a Stoccolma (Svezia) foto di Irene Saonara

Torniamo a parlare di ecosostenibilità.

Cosa significa preoccuparsi per il nostro pianeta? Mi sono fatta questa domanda un milione di volte in passato e ammetto di non essermene sempre occupata. Mi dicevo che non potevo fare molto per cambiare le cose, o meglio, mi avevano un po’ convinta di questa cosa. Da solo non puoi fare un granché. Finche un giorno non mi sono detta “Sì, è vero, però posso iniziare a far pensare a questo aspetto anche qualcun altro.” E penso che questo sia quello che sia passato nella testa di Greta Thunberg, solo che lei ha deciso di fare qualcosa e di dirlo agli altri a prescindere da cosa ne pensassero.

Ho letto articoli di tutti i generi in questi giorni riguardo la piccola grande donna che ha innescato il #FridaysForFuture con la sua scelta di manifestare ogni venerdì per svegliare il mondo e ricordare a tutti che se andiamo avanti così comprometteremo il futuro nostro e delle generazioni a venire. Da quelli che raccontavano la sua storia, da chi parlava della possibilità del Premio Nobel per la Pace, a chi consigliava un bagno di spirito critico alla sedicenne, ad altri ancora che gridavano forte ‘cospirazione’ e ‘lobby’. E dopo tutto ciò ho visto le foto di chi in piazza c’è andato, il racconto di chi ha organizzato le manifestazioni e mi sono fatta una mia idea.

Due parole sulla questione Greta manipolata da lobby o meno, le voglio spendere.

In piazza a Stoccolma contro l’inquinamento ph Irene Saonara

Smettiamola di trasformare il tutto in negativo. Non è questione di ingenuità: lo sappiamo tutti che esistono le lobby e che cercano di orientare il nostro comportamento, questo non significa che bisogna guardare storto una iniziativa spontanea che ha portato ad attivarsi i giovani di tutto il mondo.

Abbiamo capito che i giovani di tutto il mondo, i giovani italiani, quelli definiti dalla società come ‘mammoni’ e ‘ragazzi-divano’, sono scesi in piazza a migliaia ieri per dire basta all’inquinamento oppure non è ancora chiaro??? Dobbiamo davvero per forza criticare tutto ciò che succede?

Ammettiamo che tutte queste persone che credono che dietro il faccino di Greta ci stia la manipolazione delle grandi multinazionali e delle lobby abbiano ragione. E allora? Cioè esattamente vorrei capire meglio: non dovevamo scendere in piazza per dire a tutto il mondo che stiamo capendo che ciò che una sedicenne svedese ha detto per tutti i venerdì da agosto ad ora sia importante e vero? Per dire che il nostro mondo è inquinato?

Beh, io penso sia giusto dirlo a tutti. Penso che tutto questo abbia scatenato un moto di presa di consapevolezza nelle generazioni più giovani, anche se magari non sanno esattamente cosa sia il buco dell’ozono o in cosa consistano i cambiamenti climatici (non giustifico ovviamente la mancanza di conoscenze di base).

Siamo sicuri che il metodo migliore per affrontare tutto ciò sia fare dei servizi nei quali chiediamo le nozioni scientifiche ai ragazzi in piazza? Ammetto di aver riso anch’io quando ho sentito che i cambiamenti climatici consistano nel fatto che non ci siano più le mezze stagioni, ma davvero il fatto che alcuni ragazzi non abbiano saputo rispondere in modo soddisfacente a una domanda scientifica davanti a una telecamera, è il metro di misura per capire il valore di questa manifestazione?

Per non parlare della diffusione incredibile di fake news che si è riversata nel web legate alla sporcizia rimasta nelle piazze post corteo. Esattamente qual è la motivazione per la quale si vuole rovinare anche qualcosa di così spontaneo e bello?

Stoccolma, 15 marzo 2019, ph Irene Saonara

Se anche un solo ragazzo (o un solo politico, perché no) avesse imparato qualcosa di più dalle manifestazioni di questi giorni, non ne sarebbe già valsa la pena?

Forse io sono un’eterna ottimista, forse sono un po’ innamorata del bene, ma voglio crederci. Voglio credere che la nostra generazione, che viene spesso criticata per motivi x qualsiasi, possa veramente fare la differenza, possa impegnarsi per innescare anche un singolo cambiamento per questo mondo.

Io non potevo essere in piazza venerdì, ma ho cercato di fare del mio con la diffusione delle notizie sulla situazione nella quale ci troviamo e con delle possibili soluzioni. Posso fare molto di più e ci proverò. Tu cosa vuoi fare? Ci provi o resti sul divano e dai la colpa alle lobby?

Mara Tessadori

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