Lascia che il cuore ogni tanto comandi

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L’innamoramento è vedere tutto con gli occhi dei bambini.

Arriva la primavera e arriva anche l’innamoramento.

L’innamoramento non è amore. Viene prima. È quella fase dove tutto è magicamente rosa, dove lui/lei non ha difetti. L’innamoramento è vedere tutto con gli occhi dei bambini.

È uno dei temi più trattati in tutte le forme d’arte: dalla letteratura classica alla letteratura moderna, dal cinema alle sitcom televisive, dalla musica all’arte. Forse un motivo c’è. Eppure oggi spesso abbiamo paura a parlarne, abbiamo vergogna a dire cosa ci stia capitando, come se avessimo commesso chissà quale crimine.

Cuoricino

Ad un certo punto conosci una persona, una persona qualsiasi che ti attrae a sé per qualche motivo che ancora devi capire. La conosci un pochino e scorgi quell’interesse. Cerchi di capire chi hai di fronte e scorgi dentro di te una strana sensazione di disorientamento e confusione.

E poi inizia quella danza, la danza dell’incertezza. La frase chiave diventa ‘non so’: “Non so se mi piaccia”, “Non so se mi interessa”, “Non so se gli interesso”, “Non so se sia opportuno chiedere di andare a bere un caffè”, ecc. e la danza continua. E non è nemmeno detto che tutto ciò lo esprimi ad alta voce; sarà più facile che si manifesti in un dialogo celebrale, come se ci fossero due persone all’interno della materia grigia.

La sicurezza che, spavalda, mostri in ogni altro momento sembra sparire completamente quando si tratta di quel ragazzo (o ragazza), di cui non sai ancora molto, non sai se siete compatibili oppure se vivete su due pianeti opposti.

L’insicurezza bussa al tuo cuore e tutti i problemi di autostima ritornano come ombre inquietanti ad occupare la tua anima. E, mentre ti fai mangiare dall’insicurezza, il tempo passa e quel caffè insieme non ve lo siete ancora bevuto.

Gli sguardi si incrociano e vi sorridete in quel modo timido che ti fa chinare il capo come se fosse l’unico modo per evitare il rossore, ma in realtà anche così il color pomodoro non riesci ad evitarlo.

È una questione di istanti, di chimica, di qualche filtro d’amore che ti hanno servito e ti ritrovi quindicenne davanti a una commedia romantica e pensi a come sarebbe uscire insieme, a dove potreste andare e a come fare a dialogare per più di cinque minuti senza cadere nel tremendo e silenzioso imbarazzo: per quanto tu possa essere estroversa è sempre la stessa storia tutte le volte e il rosso diventa per te il colore di tendenza.

Quante paranoie ci facciamo prima di scrivere un messaggio? Quante paranoie ci creiamo ogni volta che lo incontriamo? Quanti film mentali ci facciamo sulle visualizzazioni delle story di instagram? Praticamente in 5 minuti creiamo un perfetto romanzo rosa e nei 5 minuti successivi lo trasformiamo in uno drammatico: vie di mezzo, vi salutiamo e speriamo di vederci la prossima volta.

Perché l’innamoramento ci manda in pappa il cervello? Io me lo sono sempre chiesta. Sono sempre molto razionale e cerco di esserlo anche in queste situazioni, ma c’è un momento sempre nel quale perdo il controllo del mio cervello influenzato dalla pompa ventricolare che mi batte nel petto.

Cervello o cuore? Per una volta lasciamo comandare il cuore

No, oggi non troverò una soluzione a tutto questo perché, in verità, non penso ce ne sia una, però volevo dire a tutti quanti, ragazze, ragazzi, donne e uomini, che succede a tutti e che no, non è una cosa strana e forse questa sensazione di confusione è una delle più belle che possiamo vivere.

Quindi? Quindi godiamocela e prendiamola così come viene e cosa ce ne frega se qualcuno ci beccherà bloccati in contemplazione di un magnifico ragazzo o di una splendida ragazza; cosa ci importa se magari ci impappiniamo e facciamo brutta figura; se presi dall’incanto ci scordiamo cosa stavamo facendo; se ci diranno che abbiamo la testa fra le nuvole e le farfalle nello stomaco; se avremo gli occhi a cuore o se non riusciremo a concentrarci. Ricordiamoci che abbiamo la migliore giustificazione del mondo dalla nostra parte e che non stiamo facendo nulla di male se non lasciare che il cuore ogni tanto comandi.

Mara Tessadori

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