Passatempi nazionali

Facebookgoogle_plusinstagrammail

Ormai sono anni che mi rapporto quasi quotidianamente con la Russia e il suo magnifico popolo. Nel tempo ho imparato a conoscerne le più sottili sfumature e in qualche modo sono riuscita a rendere mie abitudini che un tempo mi sarebbero sembrate totalmente estranee, ma si sa, rapportarci con gli altri significa anche ampliare quella che è la nostra finestra sul mondo.

Una delle cose “strane” che amo ricordare quando parlo con gli amici del “modo corretto” di approcciarsi ad un russo, è che loro non amano sorridere agli estranei, o meglio, considerano il sorriso come un gesto molto intimo da destinare solo alle persone intime e vedono i classici sorrisi di circostanza, quelli che noi riserviamo alla cassiera del supermercato o al vicino di cui dimentichiamo il nome, come dei gesti di scherno e li considerano dunque offensivi.

Morale della favola? Meglio evitare di sorridere a chiunque per le strade di Mosca!

Ma quando ci si trova a dover passare del tempo con dei Russi, come si trascorrono le ore libere? A cosa amano dedicarsi?

La prima cosa che ho imparato è che i russi sono un popolo di sportivi, d’estate amano nuotare, pescare e andare a fare lunghe passeggiate in campagna costellata di dacie (le tipiche casette in legno) e che per loro l’ozio sul divano è assolutamente bandito, qualsiasi attività all’aria aperta o in compagnia è da preferire al nostro amatissimo “pizza e netfilx”.

D’ inverno i russi  si dedicano al pattinaggio, allo sci di fondo e alla pesca attraverso dei fori appositamente realizzati nel ghiaccio. Date le bassissime temperature degli inverni russi, non è raro vederli allestire in quattro e quattr’otto degli scivoli di ghiaccio sui vari pendii, siano essi dolci o tanto ripidi da rischiare di spezzarsi qualche osso. Come fanno? Semplicemente versano l’acqua, che a contatto con il suolo ghiaccia immediatamente. Nelle zone dove non sono presenti colline, come nelle zone attorno San Pietroburgo, si costruiscono con l’ausilio di robuste impalcature di legno.

In autunno possiamo vedere persone di tutte le età che raccolgono funghi nei boschi.  Armata di cesti, la gente rastrella la campagna e perfino i parchi cittadini, in cerca delle numerose varietà di funghi eduli. Il prodotto del raccolto o viene consumato nell’immediato o fatto seccare in filze e appeso in cucina. Qui piccolissimo consiglio random: provate le loro zuppe e i loro stufati a base di carne e funghi, sono tra i piatti più buoni che io abbia mai mangiato e prediligono ingredienti poveri e non trattati, un vero toccasana per salute e portafoglio.

Tra gli sport più popolari ricordiamo il calcio, l’hockey su ghiaccio ( sport in cui la Russia è stata più volte campione mondiale) e il tennis che è in rapida espansione. 

I russi sono anche dei ginnasti eccelsi e alle Olimpiadi sono sempre tra gli avversari più temuti. Fra i giochi preferiti ci sono senza dubbio gli scacchi e il domino che spesso vengono insegnati nei parchi pubblici dagli anziani che vi si dedicano con passione. Gli scacchi giunsero in Russia dalla Cina ormai più di mille anni fa. Dopo la rivoluzione del 1917 il gioco fu molto incoraggiato, tanto che ovunque, nelle fabbriche e nelle scuole, nacquero circoli scacchistici. Anche in questo caso, la maggior parte dei campioni del mondo è di nazionalità russa, ricordiamo tra i tanti Boris Spasskij, Anatolij Karpov e Garri Kasparov.

Anche se ormai la maggior parte della popolazione dispone di bagni moderni e confortevoli, il bagno turco settimanale è ancora una tradizione sia nelle campagne che nelle città. Questo bagno a vapore, in russo banja, è il rituale a cui nessuno è disposto a rinunciare. Molti villaggi hanno ancora un bagno turco pubblico mentre nelle città se ne trovano diversi nei vari quartieri. I momenti più gettonati sono senza dubbio il sabato sera e la domenica, la gente si scalda con il vapore ad alta temperatura poi si frusta con i rametti di betulla, i venik, ed infine si tuffa nelle vasche d’acqua fredda o, se ci si trova in campagna, ci si rotola nella neve. Senza dubbio non è impresa per tutti, tuttavia vale davvero la pena provare!

Soraya Galfano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *