Il pagellone della Serie A

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Ogni cosa bella prima o poi finisce.  Tra queste c’è sicuramente la Serie A 2018/19 che ci ha tenuto compagnia e ci ha fatto emozionare per diverse domeniche passate sul divano in compagnia di birra e amici.

Le sorprese non sono mancate, ma le delusioni sono state altrettante; in questo articolo andremo ad analizzare nel dettaglio il campionato delle venti squadre.

Atalanta: 9

La squadra bergamasca è la grande sorpresa del campionato. I giocatori di Gasperini sono riusciti nell’impresa del terzo posto, un traguardo storico. La Dea ha incantato tutti con un gioco propositivo fatto di corsa, qualità e tanti, anzi tantissimi goal (77, miglior attacco del campionato). Per la prima volta in 112 anni di storia, l’Atalanta è in Champions League, chapeau. 

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Bologna: 6.5

Il campionato del Bologna ha due facce, sotto la guida di Filippo Inzaghi la squadra ha ampiamente deluso le aspettative. L’arrivo di Mihajlovic è stato decisivo per la salvezza arrivata alla penultima giornata. Il tecnico serbo è riuscito a vincere ed a convincere, guadagnando 30 punti sui 51 disponibili e arrivando nella parte sinistra della classifica.

Cagliari: 6.5

La squadra sarda è stata costruita per ottenere una salvezza tranquilla e così è stato. Giocatori del calibro di Barella (pronto per una big), Pavoletti e Joao Pedro sono stati i protagonisti di un campionato dove il Cagliari ha raggiunto il suo obiettivo senza grossi problemi.

Chievo: 4

La squadra di Verona ha chiuso il campionato all’ultimo posto con 16 miseri punti. La stagione del Chievo è iniziata male con tre punti di penalità per delle plusvalenze fittizie ed è continuata nel peggiore dei modi. 2 vittorie, 14 pareggi e 22 sconfitte sono i numerosi impietosi di una società che saluta la Serie A ed il suo capitano di tante battaglie, infatti Sergio Pellisier ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo.

Empoli: 6

Nonostante la retrocessione, l’Empoli è stata una delle squadre a proporre un ottimo gioco, grazie a un mix tra giovani talentuosi e giocatori più esperti come Caputo e Silvestre. La partita di San Siro contro l’Inter è lo specchio della sua stagione: tanta qualità, ma anche tanta sfortuna è un pizzico d’inesperienza. È vero, la squadra toscana chiude al terzultimo posto, ma la sufficienza è più che meritata.

Fiorentina: 4.5

Una delle note più negative di questa stagione. La Fiorentina iniziava la stagione piena di speranze, grazie ad un progetto fatto di tanti giovani di qualità. Nonostante qualche alto e basso, la squadra si trova nella parte sinistra della classifica, fino all’arrivo di Montella. L’aeroplanino è l’uomo della svolta, purtroppo in negativo. 0 vittorie in 7 partite, un solo goal segnato ed il rischio di andare in Serie B, scampato grazie ad un misero 0-0 nell’ultima giornata col Genoa.

Frosinone: 5

La squadra ciociara si piazza al penultimo posto del campionato, dimostrando di non essere ancora pronta per la Serie A. Una rosa non competitiva e alcune scelte sbagliate hanno condannato la squadra alla retrocessione. Una delle poche note positive è stata la stagione del classe ’99 Pinamonti, autore di 5 reti e 3 assist, ora impegnato con la nazionale U20.

Genoa: 5

Sotto la guida di Ballardini il Genoa parte alla grande grazie al bomber Piatek, la vera sorpresa del campionato. L’esonero dell’allenatore (senza senso) e la vendita del bomber polacco sanciscono l’inizio del declino del grifone. Una serie di brutte prestazioni portano la squadra a lottare per la salvezza, arrivata solamente all’ultima giornata con tanta sofferenza.

Inter: 5.5

I nerazzurri chiudono il campionato al quarto posto, guadagnando un posto in Champions League con tanta, anzi troppa fatica. L’Inter iniziava il campionato come l’anti-juve, ma nel corso della stagione si è dovuta più preoccupare delle squadre alle spalle rispetto a quelle davanti. Il caso Icardi ha destabilizzato un ambiente in grossa difficoltà, i risultati altalenanti hanno spaventato i tifosi che hanno potuto esultare solamente all’ultimo minuto dell’ultima partita, grazie ad un super Samir Handanovic. 

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Juventus: 8

La squadra di Torino, senza troppe sorprese, si conferma campione d’Italia per l’ottava volta consecutiva. Con l’arrivo di Ronaldo la Juventus ha messo in cassaforte il campionato ancor prima che cominciasse. Nonostante un gioco non spettacolare la squadra dell’ex tecnico Allegri ha conquistato 93 punti, lasciandone per strada numerosi nel finale di stagione per mancanza di motivazioni.

Lazio: 5

Dopo aver sfiorato la partecipazione alla Champions League nella stagione precedente, la squadra di Simone Inzaghi ambiva al quarto posto. Lotito ha rifiutato fior di milioni per i suoi gioielli, su tutti Milinkovic-Savic, ma la squadra capitolina non ha rispettato le aspettative. Immobile, Luis Alberto e lo stesso centrocampista serbo hanno avuto alti e bassi, non mantenendo i livelli dell’anno scorso. Gli arrivi di Acerbi e Correa non sono stati sufficienti per andare oltre ad un misero ottavo posto.

Milan: 5.5

Per un soffio il Milan chiude al quinto posto, dietro di una sola lunghezza ad Inter e Atalanta. La squadra ha avuto il merito di essersi giocata l’accesso in Champions League (l’obiettivo stagionale) fino all’ultimo, nonostante una stagione ricca di infortuni e di sfortunati eventi. I rossoneri però, dopo aver investito 70 milioni nel mercato di gennaio ed essersi trovati al terzo posto in classifica, a partire dal derby hanno inanellato una serie di risultati negativi nella parte più importante della stagione. Questi sono costati caro al Milan ed al tecnico Gattuso, prossimo all’esonero.

Napoli: 6.5

Con l’arrivo di Ancelotti i tifosi partenopei sognavano di ridurre il gap con la Juve, ma così non è stato. Il tecnico emiliano ha avuto il merito di dare un’identità precisa alla sua squadra, sfruttando non solo gli undici titolari ma tutta la rosa. Nonostante le note positive, qualche punto perso per strada ed un mercato deludente non hanno permesso al Napoli di fare il salto di qualità per vincere lo scudetto, pur confermandosi la sola squadra che può impensierire la Juventus.

Parma: 6.5

Una delle sorprese della prima parte della stagione, il Parma si presenta in Serie A alla grande grazie anche a Gervinho, l’ivoriano considerato da molti un calciatore finito si è dimostrato l’arma in più della squadra di Roberto D’Aversa. Nel girone di ritorno i ducali sono calati ma nonostante ciò sono stati in grado di ottenere una salvezza senza troppi affanni.

Roma: 5

Dopo l’ottima stagione dell’anno scorso, i giallorossi speravano di lottare per le posizioni di vertice della classifica ma così non è stato. Il mercato di Monchi è stato disastroso, i nuovi acquisti non si sono dimostrati all’altezza (Pastore, Nzonzi e Olsen su tutti), mentre la proprietà non è stata vicina alla squadra ed ai tifosi, infuriati per l’addio di un’altra bandiera giallorossa ed italiana, Daniele De Rossi.

Sampdoria: 6.5

La squadra di Giampaolo si conferma una delle squadre che gioca meglio in Italia, ma non ancora pronta per lottare per l’Europa. Ai blucerchiati va riconosciuto il fatto di aver lanciato tanti giovani e di aver proposto un calcio offensivo. Una nota di merito va a Fabio Quagliarella (classe ‘83) che con 26 reti si è guadagnato il titolo di capocannoniere.

Sassuolo: 6.5

Un’altra delle note positive di quest’anno. I calciatori sono stati in grado di mettere in pratica le idee di De Zerbi, uno degli allenatori più ammirati in Italia che però non era mai riuscito ad affermarsi nel massimo campionato. I neroverdi, nonostante qualche passo falso, hanno fatto una stagione molto positiva chiudendo all’undicesimo posto.

Spal: 6.5

Dopo la sudata salvezza della stagione 17/18, la Spal riesce a ripetere le gesta dell’anno precedente, grazie all’ottimo lavoro del tecnico Semplici ed alla reti dell’acquisto Andrea Petagna, tanto criticato al suo arrivo. La squadra di Ferrara si conferma un’ottima piazza dove fare calcio e con una società seria alle spalle, ragioni per cui potrebbe ambire a qualcosa di più che una tranquilla salvezza.

Torino: 7

I granata chiudono il campionato al settimo posto con 63 punti, 9 in più dell’anno precedente. La squadra di Mazzarri ha sfiorato l’Europa grazie ad una grande organizzazione difensiva (37 gol subiti) e ad un attacco prolifico. Al tecnico toscano va dato il merito di aver sempre messo in campo una squadra in grado di giocarsela con tutte, oltre al fatto di aver rivitalizzato il gallo Belotti, autore di 15 reti.

 

Udinese: 6

La stagione dei friulani incomincia tra le sconfitte ed i fischi dei tifosi, per una società autrice di tanti acquisti ma non all’altezza della squadra. L’arrivo sulla panchina di Nicola dopo la dodicesima giornata sembrerebbe la svolta, ma così non è. Solamente con il tecnico Tudor i bianconeri riescono ad ottenere una salvezza sofferta, grazie sopratutto a Rodrigo De Paul, uno dei migliori del campionato e pronto per giocare in una grande squadra.

A questo punto non ci resta che aspettare il 25 agosto, giorno in cui potremo tornare a divertirci, emozionarci e sperare in una grande stagione della propria squadra del cuore.

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Nicolò Martignoni

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