Indovina Chi

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Piccolo profilo di chi ha da perdere, contro i computer.

Sono qui per darvi almeno una buona notizia: il lavoro umano non verrà soppiantato dalle macchine (almeno non fintanto che non sopravvenga Matrix o qualcosa del genere).

Verissimo che possa spaventare ciò che delle Intelligenze Artificiali e il loro semi-apprendimento può già fare: le app russe che invecchiano i tratti in modo accurato e i video manipolati non aiutano a farci apprezzare tutto questo. Comprensibile, ma vi assicuro (parola di Lupetto Sociologo), che è solo una sensazione momentanea.

Nell’ ‘800 si credeva che i treni fossero una macchina poderosa e rivoluzionaria (cosa assolutamente vera), ma che se li avessero spinti a velocità considerate all’epoca enormi, come 40 km orari, avrebbero potuto compromettere la salute dei passeggeri perché lo schiacciamento al sedile li avrebbe uccisi. L’uomo non era mai andato più velocemente che sulla groppa di un cavallo al galoppo. Tremavano i polsi.

Risultati immagini per treno vapore gif

Soprattutto, non furono in molti quelli felici del cambiamento tecnologico: le macchine avrebbero sostituito tantissimi manovali e gli stessi treni avrebbero fatto scomparire lavori come quello del carovaniere. Tutti questi timori si avverano.  Eppure, la Storia ci insegna che le persone stanno decisamente meglio di quanto non stessero prima. Tuttavia, la paura di ciò che non conosciamo è un fattore ineliminabile e stare al passo con le innovazioni tecnologiche è praticamente impossibile per chiunque non sia un esperto del settore: siamo abituati che le cose siano come sono, che il lavoro sia come lo conosciamo e la profonda incertezza di quel che sarà, spaventa.

Allora chiariamo qualche punto.

Partiamo dal presupposto che la definizione di Intelligenza non è lineare. Quella che viene chiamata “Intelligenza artificiale” è la -enorme- potenza di calcolo che i software sono in grado di fare. Il software ha il grande limite di essere costruito da esseri umani, quindi fallibile per natura, come qualsiasi altra nostra opera. Senza volare nel filosofico: le macchine possono “sostituire”, ma preferirei dire “implementare” solo uno specifico Tipo di intelligenza, quella calcolabile, riproducibile e standardizzabile: ovvero, quella numerica. 

Vero è che ciò comprende una vasta area del mondo umano, ma non la sua interezza. 

Per spiegarla in altro modo: prendete Sheldon Cooper e sua sorella Melissa Cooper

Se il giovane fisico è famoso per il suo intelletto, scopriamo grazie alla serie Spin-off “Young Sheldon”, che sua sorella è un vero genio in un altro ramo dell’intelligenza: quella emotiva (di cui, come è noto, il gemello è del tutto sprovvisto). 

Per Intelligenza Emotiva, si intende un set di abilità, competenze e capacità di interazione e manipolazione (in senso lato) delle altre persone, fondamentale per lo svolgimento di qualsiasi attività. A meno che non abbiate fatto voto di ascetismo, siete destinati a confrontarvi con gli altri. Questo le macchine non lo sanno fare. O meglio, possono imitarci, ma non sostituirci.

Quindi, i rischi collegati alle nuove tecnologie, non toccano tutti nello stesso modo: 

Lui è Bob, ed è un profilo ad alto rischio:

  • Ha un’età compresa fra i 18 e i 25 anni
  • La sua occupazione non.richiede alcun tipo di abilitazione specifica (un “teen job”, assistente in cucina, alla pulizia o assemblatori, manifatture di base…)
  • Molto probabilmente il livello di educazione di Bob non è alto
  • Ha un contratto a tempo determinato in una piccola azienda

Inoltre, tutte le mansioni che sono estremamente legate alla produzione automatizzata, soprattutto nel settore manifatturiero. Anche l’uso più o meno intensivo di tecnologie avanzate è un buon predittore per il livello di “rischio” che corre una particolare posizione lavorativa.

L’unico ambito ove questo rischio quasi sparisce è quello della cura alla persona, la sanità, in cui l’Intelligenza emotiva è una delle colonne fondanti. 

“Innovative technology is displacing workers to new jobs rather than replacing them entirely.” (Le tecnologie innovative stanno ri-collocando i lavoratori piuttosto che  sostituirli interamente). 

Bessen, 2016

Basti pensare che negli USA i 148,5 milioni di lavoratori del 2018, rappresentano il 250% in più dei posti di lavoro che vi erano negli anni ’70. 

Se doveste vedervi in questo profilo:  DON’T PANIC.

Quello a cui assistiamo è una polarizzazione: scompaiono i lavori che richiedono un livello di conoscenze medio o basso. Ovvero, lavori per il quale investire nei computer conviene rispetto al costo della manodopera.

Cercate di ampliare il vostro set di conoscenze, partecipate a corsi di aggiornamento, e ricordatevi che il primo segnale è il livello di retribuzione, più è basso, maggiore il rischio!! 

Consiglio: se siete in possesso di un diploma delle superiori, guardate i corsi ITS e di certificazione che la vostra Provincia organizza: ad ora, rappresentano il migliore specchio per la domanda/offerta di lavoro nel territorio. 

In conclusione, il mondo sta cambiando, ancora e in modo profondo: la tentazione di gridare spaventati alla prossima fine del Genere Umano a causa dei computer fa molta gola; ma i dati suggeriscono che sia molto più probabile che i cambiamenti climatici ci metteranno in ginocchio, molto prima che sopravvenga Matrix.

*Per approfondire, vedi “Automation, skill use and training” di Nedelokoska L. & Quintini G. (2018)*

See you Space Cowboy

ClaudiaGiulia Tiranti

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