La Persona che mancava al rap italiano

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Il 31 ottobre,  Marracash è finalmente tornato alla ribalta con un nuovo album, o meglio con l’Album che ha stravolto la scena rap italiana e conquistato le classifiche in pochi giorni. Dopo l’uscita di Santeria nel 2016, il “king del rap” era scomparso dai radar; in un’epoca dove tutti sono costantemente connessi, Marra ha deciso di disintossicarsi dai social, creando ancora più hype ed aspettative attorno alla sua figura. A differenza di Godot, il rapper di Barona è tornato ed è più in forma che mai; Persona non  è un semplice album ma è una fotografia, non solo di Marracash, ovvero l’artista che abbiamo conosciuto ed apprezzato negli anni ma anche di Fabio, l’uomo.

Le 15 tracce (condite da 9 featuring), ognuna delle quali rappresenta una parte del corpo, si uniscono dando voce ai pensieri, alle paure ed ai punti di forza e di debolezza di Marra.

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Questo disco è un’autopsia che ci porta a conoscere nel profondo il rapper cresciuto a Barona e tutte le sue sfaccettature. In alcuni pezzi prende il sopravvento il giudizio critico nei confronti dell’italiano medio (QUELLI CHE NON PENSANO- Il cervello ft. Coez) e della società (GRETA THUMBERG- Lo stomaco ft. Cosmo). Una delle migliori qualità del rapper è quella di saper comunicare in maniera nuda e cruda i problemi del nostro paese, questo perché in molti casi li ha vissuti sulla sua pelle, essendo cresciuto nella periferia milanese in una situazione tutt’altro che agiata.

In questo album non tratta solamente tematiche di attualità ma ci parla delle difficoltà e dei demoni che lo hanno tormentato nell’ultimo complicato periodo della sua vita: CRUDELIA- I nervi è la canzone che descrive la complicata relazione amorosa con una donna che lo ha portato sull’orlo del baratro. Questa femme fatale viene definita dal rapper “un rettile vestito da essere umano” in grado di gettarlo in uno sconforto da cui si è ripreso solamente grazie all’aiuto di un terapista. 

La traccia probabilmente più significativa dell’album però è APPARTENGO- Il sangue in collaborazione con uno dei rapper emergenti sulla cresta dell’onda, Massimo pericolo. I due artisti condividono una storia difficile da cui sono riusciti a riscattarsi grazie alla musica; il successo però non ha cambiato le loro personalità. Il pezzo racconta di tutto quello che hanno passato, tutte le difficoltà che hanno affrontato e di come il  denaro e la fama non hanno alterato ciò che sono (“resto un randagio ora come prima”).  

Come ogni rapper che si rispetti, Marracash non ha perso occasione in questo album per auto-celebrarsi e per mandare un messaggio a tutta la scena, il king è tornato. Nella canzone introduttiva BODY PARTS- I denti, mette subito le cose in chiaro: Marra è tornato e l’ha fatto in grande stile, annunciando un disco al di sopra della media  (“come fa a costare come gli altri, che c’ha solo hit?”). Insieme al collega Luchè ha mostrato i muscoli in “Sport”(https://youtu.be/i1X-3VbRCzk) un pezzo dove i due rapper ricordano che sono i più in forma del rap game; Marra non si accontenta, l’obiettivo è quello di raggiungere la vetta, ovvero essere il G.O.A.T. (The greatest of all time).

Come annunciato in precedenza, il disco è caratterizzato da un forte dualismo tra Fabio e Marracash, la differenza tra i due è rimarcata in due canzoni, SUPREME- L’ego e MADAME-L’anima, le due parti del corpo immateriali. SUPREME (https://youtu.be/_FQaR3wYgEo ) è da settimane in cima alle classifiche, grazie anche alla collaborazione di Tha Supreme e Sfera Ebbasta, i due artisti più in voga dell’ultimo periodo. Il rapper prende il sopravvento in questo pezzo, in cui parla in maniera arrogante di donne, soldi e critica lo stato, tematiche ricorrenti del genere rap. MADAME (https://youtu.be/Mu4qv6lpkao)  invece è una traccia più profonda ed intima, in cui Fabio dialoga con la sua anima, interpretata dalla cantante Madame. Il testo parla delle esperienze che lo hanno segnato e di quello che ha dentro; l’anima, ovvero la sua metà, è l’unica a sapere tutto quello che ha passato.

Come affermato da Fabio, in questo disco è riuscito ad uccidere Marracash, il suo simulacro; finalmente è riuscito a mettere in disparte l’artista ed in primo piano la sua vita, che aveva trascurato negli ultimi anni, portandolo alla depressione. In TUTTO QUESTO NIENTE – Gli occhi (ovvero il desiderio) parla della società odierna, dove si preferisce apparire che essere, dando più importanza agli oggetti che alle persone. Marra si distacca da questa società e lo ha voluto comunicare nell’album, mettendo a nudo la sua vera personalità che si può riassumere in una frase, tratta dal film “Persona” di Bergman, a cui si è ispirato:

“Tu insegui un sogno disperato, questo è il tuo tormento, tu vuoi essere non sembrare di essere. Ma c’è un abisso tra ciò che sei per gli altri e ciò che sei per te stesso e questo ti provoca un senso di vertigine per la paura di essere scoperto, messo a nudo, smascherato; poiché ogni parola è menzogna, ogni sorriso smorfia ed ogni gesto falsità”.

Marracash ha tolto la maschera, ha voluto farsi scoprire per mostrare ai suoi fans e non solo chi è veramente, ovvero la “Persona” che mancava al rap italiano.

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Nicolò Martignoni

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