Immobile

Facebookgoogle_plusinstagrammail

Stava seduta vicino alla finestra a domandarsi come mai. Restava immobile con una sola parola che ruotava nella sua testa: perché. Il dolore era atroce. Tanto atroce da non capirne più la provenienza né la tipologia. Riusciva solo a stare immobile.

Quando l’adrenalina cala, arriva lo shock. Ripercorre i passi che l’hanno portata lì.

È entrata dalla porta. Aveva dimenticato di comprare il latte il giorno prima. Se ne era accorto. Non fece in tempo a mostrare la nuova confezione. Era già a terra e sentiva i suoi piedi nei reni. Ed eccole qua le nocche contro la sua mandibola e con loro il sapore ferroso del sangue che le riempiva la bocca. Sperava fosse giunto il momento dello svenimento. Invece, il suo corpo resisteva, la sua voglia di combattere c’era ancora.
Allora in un attimo si trova in una strategia d’attacco. Sente le unghie entrarle nel ventre con l’intento di distruggere a brandelli le mutande e così sente la sua testa sbattere contro il muro.
Sviene.

Eccola sulla sedia; decide di andare più indietro.

Quando è iniziato? Non è sempre stato così. Era felice un tempo. Non c’erano lividi da nascondere, non c’era il kit del pronto soccorso sempre pronto e ben nascosto dietro le salviette del bagno. Poi un giorno, dopo qualche mese dalle nozze, era tornata a casa dopo una giornata di commissioni e l’aveva visto sul divano. Aveva sentito la sua voce urlare improvvisamente. E poi nero, il buio più totale. Non ricordava nient’altro. Aveva rimosso le motivazioni e le parole. Sapeva solo che in qualche modo l’aveva attaccata al muro, l’aveva schiaffeggiata e violentata e poi gettata a terra. Pensava che non sarebbe capitato di nuovo, che fosse solo arrabbiato e che non si fosse reso conto della forza che usava. Non sarebbe più successo.
A distanza di cinque anni, nell’ultima settimana è successo già quattro volte. Nell’ultimo mese… ha perso il conto.
Quante volte mancheranno alla fine?

Stop. Sente il sangue.
Deve curarsi le ferite e ricominciare a vivere come aveva fatto il giorno prima e quello prima ancora.

Si guarda allo specchio. Non è più lei. Non si riconosce e si spaventa.
È ora di finirla.

Non è amore.

6 788 000. Il 31,5% delle donne tra i 16-77 anni.* Questo è il numero delle donne che ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Significa 3 donne su 10.

Dati ISTAT

I numeri sono importanti e in questo caso anche mostruosi.

Non sei sola. Non vergognarti e ricordati che tu sei molto di più. Ce la puoi fare. Lui non vincerà.

Non esitare: chiama.

1522 – Numero Antiviolenza e stalking attivo 24h su 24

*Fonte: ISTAT – https://www.istat.it/it/violenza-sulle-donne/il-fenomeno/violenza-dentro-e-fuori-la-famiglia/numero-delle-vittime-e-forme-di-violenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *